Raffaele Palladino ha analizzato in sala stampa lo 0-0 della sua Atalanta contro il Como: "Sinceramente avrei preferito giocare in parità numerica, ma probabilmente questa partita è arrivata nel momento giusto. L'ho detto anche alla squadra a fine primo tempo, come avevo detto in settimana che dovevamo mettere più spirito di sacrificio ed oggi si è visto il vero DNA di questa squadra. Oggi mi porto a casa un punto guadagnato ed una crescita molto importante del gruppo".

Sul parallelo con la partita di Genova: "Ci serviva una partita così, la ricercavamo nelle scorse settimane. Dev'essere il punto di partenza, perchè possiamo avere qualità tecniche e fisiche, ma ci vuole sempre sacrificio. Oggi tutti hanno difeso ed attaccato insieme ed abbiamo ottenuto questo risultato giocando con il cuore, ora pensiamo alla partita di Coppa Italia da preparare bene".

Sul piano partita: "Il piano gara è stato da buttare dopo soli 7 minuti, ma dopo poco la squadra ha capito come affrontare la partita e si è adattata. I ragazzi hanno dato tutto e li ho ringraziati, questa partita serve per una crescita nostra mentale".

Sui cambi e le scelte azzeccate: "Non dico nulla a me stesso, ho detto alla squadra che questa partita è arrivata al momento giusto: ci serviva stare nella difficoltà e ho visto tutti quanti coinvolti tra campo e panchina. Questa è la mia squadra e questo voglio dai miei ragazzi: Sulemana e Bellanova sono entrati benissimo, come tutti i subentrati che hanno dato una mano alla squadra. Questo punto guadagnato ci dà tanto morale".

Sui giocatori: "Ederson mi fa arrabbiare perchè può giocare sempre come oggi, nella difficoltà ha giocato per due ed è come se fossimo andati in parità numerica. Tutti però hanno fatto una grande prova di carattere e sacrificio, per questo li ho ringraziati e ho lasciato un giorno libero".

"Avevamo preparato una partita di grande qualità tecnica e coraggio, ma ci siamo dovuti riadattare e questo è stato un motivo di crescita per me ed il mio staff".

Sezione: L'Avversario / Data: Dom 01 febbraio 2026 alle 18:13
Autore: Luca Bianchi
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