Cesc Fabregas ha presentato a Mozzate il big match che avrà luogo al Sinigaglia contro l'Inter domani alle 20.45. Di seguito le sue parole:
Sugli scontri con l’Inter e sull’assenza di Lautaro: "Cerchiamo sempre di trovare soluzioni. In Coppa Italia abbiamo fatto una buona prestazione contro giocatori come Zielinski, Calhanoglu e Acerbi, controllando diverse situazioni in cui loro sono molto forti. Contro l’Inter però bisogna fare gol e giocare con coraggio. In alcuni momenti avremmo dovuto essere più decisivi, ma non siamo riusciti a segnare e a vincere. Speriamo di avere una giornata migliore. L’assenza di Lautaro non è un jolly per noi: il nostro vero valore sono i nostri tifosi e i nostri giocatori. L’Inter è molto vicina a vincere la Serie A, quindi dovremo fare una grande partita".
Sul rapporto con la stampa: "Parlo con tante persone, anche a Coverciano, e vedo che c’è molta gente a cui piace quello che stiamo facendo. Ci sono anche articoli positivi, ma ognuno ha la propria opinione e non si può cambiare. È come nel calcio: se ti piace Maradona trovi difetti in Messi e viceversa. Noi dobbiamo concentrarci su quello che vogliamo fare. Nei momenti difficili dobbiamo essere ancora più forti e gestire tutto a modo nostro. Non possiamo controllare quello che si dice fuori. Siamo il Como, veniamo da un percorso recente e non siamo neanche a metà del cammino. Dobbiamo andare avanti convinti di quello che facciamo".
Su Ramon e Rodriguez: "Jesus Rodriguez è rientrato e sta abbastanza bene. Per Ramon devo ancora confrontarmi con il dottore, perché non ha svolto una settimana completamente pulita. Oggi si è allenato molto bene e questo mi mette in difficoltà nella scelta. Dovrò decidere se rischiarlo o meno. C’è anche un altro giocatore che non si è allenato".
Sull'Inter tra le poche squadre mai battute dal suo Como: "Non è l’unica, anche contro il Bologna non abbiamo vinto, e per me è una squadra di altissimo livello. Non parlerei di fastidio. Noi ragioniamo partita per partita, sapendo chi è l’Inter e che può metterti in difficoltà con giocatori decisivi. Più qualità hai, più possibilità hai di vincere. Domani scenderemo in campo con la convinzione di poter vincere, ma dovremo gestire bene i momenti della gara e coprire gli spazi".
Sul ruolo dei terzini nel calcio moderno: "Oggi i terzini sono diventati fondamentali in tutto. Le loro scelte con la palla sono decisive: possono trovare una giocata importante oppure creare un problema. Sono una risorsa ma anche un rischio. Il calcio va sempre più in quella direzione".
Sul potenziale centrocampo a tre: "Dipende dalle caratteristiche dei giocatori, non è solo una questione numerica. Non abbiamo difeso realmente a tre. Tra tre o cinque centrocampisti cambiano gli equilibri e le interpretazioni. Contro l’Inter non puoi pensare di difendere per tutta la partita, perché alla fine trovano il modo di farti male. Sono una delle squadre che crossa di più in Europa, con Dimarco che ha un piede straordinario. Non puoi coprire tutto: dobbiamo sperare che in alcune situazioni siano meno precisi e noi essere pronti a fare una grande partita".
Su Morata e il confronto con Douvikas: "Morata è un professionista esemplare. Non si tira mai indietro, lavora sempre con grande impegno e con i compagni in maniera positiva. La sua stagione probabilmente non è quella che lui avrebbe voluto, ma il giudizio resta positivo. Nel calcio si lavora tutti insieme: anche chi entra e magari non incide subito deve continuare a dare il proprio contributo. L’importante è essere un gruppo forte".
Sulle partite giocate contro l’Inter e sulla crescita della squadra: "A San Siro, nella gara d’andata, non avevamo fatto male nonostante il risultato pesante. In alcune situazioni siamo stati un po’ ingenui, ma la prestazione mi era piaciuta. Io preparo tutte le partite allo stesso modo: per me sono tutte finali di Champions. Sono cresciuto così, con questa mentalità. Non è il risultato contro l’Inter a definire la nostra stagione: conta il percorso. Dobbiamo affrontarli con umiltà, ma anche con la convinzione di potercela giocare".
Sull’Inter senza Lautaro: "Non lo so se saranno più in difficoltà. Noi prepariamo sempre le partite allo stesso modo. In alcune occasioni avremmo meritato di più contro di loro, ma restano una squadra da rispettare. Dobbiamo affrontarli con rispetto ma senza paura, lasciando i giocatori liberi di esprimersi. Io sono il primo a crederci".
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