Enrico Montesano, attore di primo ordine nel panorama italiano, nonchè appassionato di calcio e tifoso della Lazio, ha parlato in esclusiva a Soccermagazine, spaziando dalle vicende della squadra del cuore alla crisi del calcio italiano passando per il presente e futuro della Serie A, facendo anche riferimento al Como.

A fronte di una domanda sulle potenziali favorite per lo scudetto nella prossima stagione, infatti, Montesano ha citato anche i lariani: "Dipende dal denaro. Non ho la palla di vetro, ma spero sempre che esca fuori una sorpresa  Prendiamo ad esempio il Como - spiega - che è l’unica squadra “straniera” che gioca in Italia. Mi piace come gioca, mi diverte molto vedere il Como, è bellissima come squadra, ma non c’è un italiano. Il presidente è indonesiano, esce da un libro di Salgari. Per carità, sono bravissimi, hanno molte risorse economiche, Como è una città bellissima sul lago, è una vecchia società di grande tradizione, però veramente sembra la prima squadra straniera in Italia. Dipende dalle risorse e questo non mi piace molto, è un calcio un po’ drogato."

La squadra di Fabregas viene citata quindi come esempio di calcio che acconterebbe le vecchie e nuove generazioni di tifosi: "A me piaceva il calcio di Maestrelli - racconta Montesano - che era un po’ come quello di Inzaghi, che era anche un po’ come quello del Como di adesso, che gioca in scioltezza. Senza passaggetti, se no diventa come gli schemi del basket e diventa un po’ ripetitivo. La fantasia poi dove va a finire? Abbiamo per caso un Pelè, un Maradona, un Di Stefano? Ma io mi ricordo anche l’Olanda, Neeskens, Cruijff… quell’Olanda lì era divertente, allora lì capivi perché serviva un campo così grande perché c’erano i lanci, si correva. Era più divertente vedere una partita, adesso molto spesso le partite sono noiose."

Sezione: News / Data: Mar 07 aprile 2026 alle 13:15
Autore: Luca Bianchi
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