Cesc Fabregas ha analizzato in sala stampa il pareggio a reti bianche tra Como e Inter nella semifinale d'andata di Coppa Italia. Di seguito le sue dichiarazioni.

Sulla partita: "Cambia un po' gestire una doppia sfida. E' stata una partita molto tattica, dove le squadre si sono rispettate e noi abbiamo avuto tre grandi occasioni per segnare. Quando giochi nel giro di 10 giorni contro Milan, Juventus e Inter e crei sempre più occasioni di loro bisogna essere orgogliosi. Per una squadra che non è preparata per gestire più fronti è un grande risultato. Bisogna lottare, ci siamo guadagnati il diritto di andare a giocarci la finale di Coppa Italia: se me l'avessero detto quand'ero in Serie B avrei pensato fosse molto difficile. Andremo a San Siro per giocarci le nostre carte".

Sull'atteggiamento - "Abbiamo giocato la partita come l'avevamo pensata. Peccato non siano entrate le occasioni di Vojvoda, Nico e Valle. Noi siamo la squadra più aggressiva d'Europa, loro la più dominante d'Italia ed oggi non l'abbiamo dato a vedere. Anche le squadre grandi cambiano per giocare contro di noi e questo è motivo d'orgoglio per noi. Dobbiamo andare a San Siro a giocarci le nostre carte. 

Sugli infortunati - "Jesus ha solo preso una botta ma sta bene, Kempf non se la sentiva di giocare stamattina ma ce la farà per sabato. Bello rivedere Baturina e Diao, oggi Morata stava bene e voleva stare con il gruppo. Contro il Cagliari ci saranno tutti, eccetto Addai che oggi si è operato ed è andata bene".

Sui fischi a Bastoni - "Succede perchè gioca nella squadra più forte d'Italia. Non vado nello specifico, ma quando succede ciò che fa alzare la voce a tutti ce la si prende con il più forte. Lui è un ragazzo e giocatore top, queste sono questioni di tifoseria. Dobbiamo proteggerlo anche come pilastro della nazionale italiano. Con Kalulu ha sbagliato, come me a San Siro (con Saelemakers, n.d.r.), ma si chiede scusa e si va avanti. Ne uscirà".

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 03 marzo 2026 alle 23:50
Autore: Luca Bianchi
vedi letture