Cesc Fabregas, tecnico del Como, ha parlato ai microfoni di Dazn dopo la vittoria in trasferta per 1-2 alla Unipol Domus contro il Cagliari, match valido per la 28° giornata di Serie A.

A inizio stagione pensavate che avreste avuto questo tipo di percorso? Come ti senti dopo questa vittoria?

“All’inizio avevamo un’idea chiara e questa vittoria è una parte fondamentale. Il modo in cui abbiamo portato a casa i 3 punti oggi mi è piaciuto molto, la squadra ha interpretato benissimo la gara. Siamo stati criticati molto tutti, io, il club, la squadra ma oggi abbiamo dimostrato di che pasta siamo fatti, con una mentalità di alto livello, che vogliamo migliorare gara dopo gara. Sono orgoglioso dei miei ragazzi”.

Arrivate da un ciclo pesante di gare, tutte molto vicine tra loro e in trasferte ostiche, fisicamente come sta andando?

“Oggi i ragazzi erano tutti praticamente morti, fisicamente eravamo a terra dopo tante partite difficili in trasferta, tra Napoli, Milano, Torino, tutte ogni tre quattro giorni senza mai fermarti. Questa gara quindi è quella che mi soddisfa di più in stagione, difficile e molto diversa rispetto a come giochiamo di solito. Abbiamo fatto passi in avanti molto importanti”

Difficile capire chi ti critica, state facendo un percorso meraviglioso. Vorrei parlare di Butez, si merita di essere messo in risalto oggi

“Sono totalmente d’accordo, delle volte si sottovalutano delle scelte, si parla sempre e solo di soldi spesi, spesso con ragazzi che ancora hanno fatto vedere poco nel calcio che conta. Noi abbiamo preso anche dei giocatori che sono costati veramente poco ma che sono dei fuoriclasse proprio come Butez. Ha imposto la sua mentalità qui, tutta la sua qualità coi piedi, lavora veramente tanto e si impegna a un livello altissimo. Poi qua con me quest’anno mi sono portato il miglior allenatore dei portieri di Spagna e uno dei top in Europa e anche lui considera Butez come un portiere veramente raro. Ti dimostra che non è mai tardi per imparare, dipende solo da quanto lo vuoi realmente. Sta dimostrando la sua leadership sia in campo che nello spogliatoio. Lui è pronto per la nazionale e se lo merita”.

Il tuo Como è il terzo miglior attacco e la seconda miglior difesa oltre che primo su vari dati di possesso e pressing, numeri da Champions, ce lo vedi il tuo Como lì?

“Al momento no, non ci siamo ancora perché ciò che parla è la classifica. I dati però li teniamo molto in considerazione e sappiamo di essere sulla strada giusta, stiamo facendo passi avanti anche in partite diverse come quella di oggi. 

Il Cagliari voleva giocare in un certo modo, non hanno bagnato il campo, hanno tenuto l’erba più alta, volevano punirti in contropiede. Abbiamo preparato la partita in maniera opposta allora, giocando allo stesso modo loro. Direi che è andata bene e abbiamo fatto la scelta giusta per vincere, sono contento di aver vinto anche quando gli avversari hanno cercato di portarci fuori dai nostri soliti binari. Gli abbiamo fatto male nel modo in cui loro si erano preparati per farlo a noi. Oggi per tanti motivi è stata la gara più difficile in stagione”.

Commenti sul Cagliari e Pisacane

“Fabio ha dei grandi meriti, sta facendo un gran lavoro. Ha creato un ambiente ottimo a Cagliari e ha creato un’identità chiara nella sua squadra, l’ha impressa al meglio nei suoi giocatori, faranno strada. Il suo stile può piacere o meno. Sono contento per lui e si vede molto la sua mano, nel match di oggi ci ha reso la vita dura”.

STEFANO NESTI

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 07 marzo 2026 alle 19:50
Autore: Luca Bianchi
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