39 anni, 8 mesi e 27 giorni: il tempo trascorso dall’ultima (e prima di oggi l'unica) semifinale di Coppa Italia disputata al Sinigaglia. Era il 4 giugno 1986 quando il Como, dopo una rimonta memorabile contro la Sampdoria di Vialli e Mancini, vide svanire il sogno della finale per lo 0-2 a tavolino causato dal noto episodio dell’accendino. Un rimpianto rimasto impresso nella memoria del club e della città lariana.

Oggi, a distanza di 14.517 giorni, il Sinigaglia torna a ospitare una semifinale della Coppa nazionale: è Como-Inter, semifinale d'andata della Coppa Italia 2025-26, una sfida che riporta i lariani tra le prime 4 della competizione domestica. Un traguardo conquistato grazie all’impresa del Maradona, dove il Como ha eliminato il Napoli campione d’Italia ai calci di rigore, proprio come era accaduto nell'edizione del 1985/86 contro il Verona di Bagnoli. La gara assume un significato particolare anche per il ricordo di Rino Marchesi, tecnico di quella stagione, scomparso nella giornata di domenica.

Di fronte c’è un’Inter che rappresenta, numeri alla mano, un tabù. Dalla scorsa stagione il Como, infatti, ha sempre perso contro i nerazzurri nello scorso campionato: 2-0 tanto a San Siro quanto al Sinigaglia nell'ultima giornata. Anche nell’unico confronto di questa stagione è arrivata una netta affermazione interista, per 4-0 a Milano. Il Como si presenta all’appuntamento dopo il successo per 3-1 contro il Lecce, risultato che ha consolidato il buon momento della squadra di Cesc Fàbregas. L’Inter, dal canto suo, è reduce da tre vittorie consecutive in Serie A, nonostante la recente eliminazione europea.

Di seguito le probabili formazioni della semifinale d’andata di Coppa Italia, con calcio d’inizio fissato alle 21:

COMO (4-2-3-1): Butez; Smolcic, Ramón, Kempf, Valle; Perrone, S.Roberto; Vojvoda, Paz, Rodriguez; Douvikas. All. Fabregas

INTER (3-5-2): Martinez; Bisseck, Acerbi, Bastoni; Darmian, Sucic, Calhanoglu, Mkhitaryan, Carlos Augusto; Thuram, Esposito. All. Chivu

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 03 marzo 2026 alle 11:25
Autore: Luca Bianchi
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