Dopo il successo del Como sulla Fiorentina per 3-1, Cesc Fabregas è intervenuto ai microfoni di DAZN per analizzare la prestazione della squadra. Il tecnico spagnolo si è detto soddisfatto della prova dei suoi giocatori, pur evidenziando alcuni aspetti da migliorare, in particolare la gestione delle palle inattive.

«Una partita molto completa da parte dei miei, la cosa negativa è la gestione della palla inattiva. Nel primo tempo abbiamo gestito molto bene, in questi momenti è vitale avere ambizione nel non voler prendere gol. Siamo stati molto bravi a reggere la pressione e siamo rimasti compatti negli ultimi quindici minuti».

Fabregas: «I sostituti stanno rispondendo bene»

Nonostante i numerosi infortuni, il Como continua a trovare risposte positive da parte dei giocatori chiamati a sostituire i titolari. Fabregas ha sottolineato l'importanza del lavoro offensivo e la qualità della prestazione offerta contro una Fiorentina che considera una squadra forte.

«Sono d'accordo. Provi a costruire le azioni per segnare, nelle ultime gare non abbiamo trovato il gol ma oggi è andata meglio. Ieri ho visto il Napoli, negli ultimi 30 minuti non so come non abbia fatto gol. La squadra oggi ha fatto bene, la Fiorentina è una squadra forte».

L'elogio a Liberali: «Ha giocato con personalità»

Tra le note positive della partita c'è stata la prestazione di Mattia Liberali, autore di una prova convincente. L'allenatore del Como ha elogiato le qualità tecniche e caratteriali del giovane calciatore, sottolineando come la concorrenza nel suo ruolo renda necessario trovare spazio per tutti.

«Lui è un conoscitore di calcio, non ha paura di giocare: nel suo ruolo ci sono tanti giocatori e quindi dobbiamo trovare spazio per tutti. Ha giocato con personalità, non stava neanche bene e il ragazzo ha risposto bene».

Fabregas ha poi ribadito l'importanza della prestazione, al di là del risultato, citando anche Diao, che aveva trovato il gol prima di fermarsi per infortunio.

«Poi si può vincere o perdere, ma la prestazione è importante e la personalità c'è stata. Ci sarà ancora tempo per dimostrare, come Diao che ha segnato e purtroppo si è fermato per infortunio. Quando l'allenatore ti dà fiducia, il giocatore deve dimostrare».

Verso la Champions League: «Per me è un sogno»

Infine, il tecnico spagnolo ha rivolto l'attenzione al prossimo impegno europeo, soffermandosi sulle difficoltà legate alla gestione delle energie, al recupero dei giocatori e alla preparazione delle partite ravvicinate.

«Preparare è complicato, vedo pochissimo la famiglia ma questo per me è un sogno. Non so cosa succederà, siamo nel processo di adattamento e stiamo lavorando per migliorare».

Fabregas ha spiegato come i tempi ristretti rendano più complessa la gestione della rosa, citando le scelte effettuate per preservare alcuni giocatori in vista della sfida europea.

«Non è banale gestire chi è pronto, chi ce la fa: Douvikas e Da Cunha hanno riposato proprio per la gara di oggi. C'è meno spazio per la preparazione e per recuperare, siamo arrivati a Como alle 3 di mattina, ieri abbiamo fatto due-tre cose per far male alla Fiorentina ed è andata bene».

Il percorso di crescita del Como prosegue quindi tra soddisfazioni e difficoltà, con l'obiettivo di migliorare progressivamente anche sul palcoscenico europeo. «Un giorno saremo pronti, ci sono alti e bassi, pian piano miglioreremo», ha concluso Fabregas.

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 18 ottobre 2026 alle 18:30 / Fonte: tuttomercatoweb
Autore: Daniele Luongo
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