Prima di diventare avversari nel campionato italiano, Cesc Fabregas e Paolo Vanoli hanno condiviso un'esperienza professionale al Chelsea nella stagione 2017-2018. Fabregas era ancora protagonista in campo, mentre Vanoli lavorava nello staff tecnico di Antonio Conte.

Un percorso che racconta due storie differenti, ma accomunate dalla crescita all'interno di un ambiente calcistico di alto livello. Il passaggio dal ruolo di collaboratori a quello di allenatori avversari aggiunge un elemento interessante alla sfida tra Fiorentina e Como.

DUE ALLENATORI, UNA STESSA NECESSITÀ

Il presente mette entrambi davanti a una situazione delicata. Fiorentina e Como hanno bisogno di ritrovare una vittoria in campionato, dopo settimane nelle quali i risultati non hanno rispettato pienamente le aspettative.

Vanoli cerca di restituire solidità e fiducia a una Fiorentina che fatica soprattutto davanti al proprio pubblico. Fabregas, invece, deve gestire le difficoltà di una stagione intensa, nella quale gli impegni ravvicinati e gli infortuni stanno mettendo alla prova le alternative della rosa. Le rispettive idee di gioco dovranno confrontarsi in una partita nella quale l'aspetto tattico può risultare determinante.

LA SFIDA VA OLTRE IL PASSATO

Il rapporto professionale condiviso al Chelsea rappresenta una curiosità, ma una volta iniziata la partita conteranno soprattutto le esigenze delle due squadre. Entrambi gli allenatori vogliono conquistare punti e ritrovare continuità.

Per Vanoli sarebbe un successo importante per rilanciare la Fiorentina davanti ai propri tifosi. Per Fabregas significherebbe interrompere il digiuno di vittorie e mantenere vive le ambizioni europee. Il passato unisce i due tecnici, ma il presente li mette inevitabilmente uno contro l'altro.

Sezione: Focus / Data: Dom 18 ottobre 2026 alle 10:44
Autore: Daniele Luongo
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