Il Mago di Lissone ha incantato tutti domenica al Franchi, dominando il confronto a distanza con il fantasista avversario Mastantuono, molto più celebrato e quotato. Eppure, nella sfida tra Fiorentina e Como, il giocatore che è sembrato meritare una valutazione da 45 milioni di euro, più dell’ex Real Madrid, è stato proprio l’italiano Mattia Liberali.

Alla prima da titolare in Serie A con la maglia biancoblù, il classe 2007 ha sfoderato una prestazione straordinaria, impreziosita dal suo primo gol nella massima serie. Una rete arrivata con la sua arma migliore: un sinistro fatato che ha beffato De Gea. Lampi di classe che hanno illuminato Firenze e rilanciato il Como in classifica dopo i passi falsi contro Frosinone e Roma.

IL SOGNO AZZURRO

La prestazione del Franchi rappresenta anche un biglietto da visita importante per candidarsi alla Nazionale maggiore. Del resto, Coverciano dista pochi chilometri dallo stadio in cui Liberali ha firmato il suo primo gol in Serie A. Chissà che non sia un segno del destino, considerando che Roberto Mancini è da tempo un suo grande estimatore.

L’ex commissario tecnico era rimasto impressionato dalle giocate del talento brianzolo durante la finale playoff tra Monza e Catanzaro, tanto da confidare ad amici e collaboratori la convinzione di trovarsi davanti a un giovane dal futuro luminoso. Un gioiellino cresciuto nel vivaio del Milan, che oggi sta dimostrando tutto il proprio potenziale.

IL RIMPIANTO DEL MILAN

Proprio il club rossonero rischia ora di mangiarsi le mani per aver perso Liberali, di fatto, due volte. La prima nell’estate del 2025, quando il fantasista è stato ceduto al Catanzaro a titolo gratuito, con il 50% sulla futura rivendita a favore del Milan.

Una formula che, alla luce della successiva esplosione del giocatore, rischia di rivelarsi poco vantaggiosa per i rossoneri. Il secondo errore potrebbe essere stato quello di non aver creduto abbastanza nei suoi mezzi, dopo averlo fatto esordire da titolare in Serie A contro il Genoa e averlo poi riportato in Primavera nel giro di poche settimane.

Un percorso discontinuo che oggi rappresenta un monito per il giovane talento: per arrivare in alto servono fiducia, continuità e la possibilità di crescere senza pressioni eccessive.

COMO, LA SCELTA GIUSTA

Dopo l’esperienza al Catanzaro, Liberali ha trovato nel Como l’ambiente ideale per proseguire il proprio percorso di maturazione. Il club lariano ha creduto in lui con decisione, puntando sul corteggiamento di Cesc Fabregas, che ha avuto un ruolo importante nella scelta del giocatore.

La scorsa estate, attorno al trequartista si era scatenato l’interesse di numerose società di Serie A, tra cui Sassuolo, Bologna, Fiorentina, Torino e Juventus. In particolare, Como e Milan si erano contese il talento, con i rossoneri pronti a presentare un’offerta economicamente superiore. Alla fine, però, a spuntarla sono stati i lariani.

Il percorso di Liberali sul Lago si sta rivelando quello giusto per crescere ed esplodere. Nel frattempo, il suo nome continua a essere seguito con attenzione anche in ottica azzurra, con la possibilità di entrare nel radar della Nazionale maggiore.

UN PASSO ALLA VOLTA

L’entusiasmo attorno al giovane fantasista è comprensibile, ma la priorità resta evitare di bruciare le tappe. Liberali lo sa: dopo quanto accaduto al Milan, la continuità e la fiducia sono fondamentali per compiere il salto definitivo.

I tifosi italiani sperano di ritrovare in lui un giocatore capace di riportare fantasia e imprevedibilità nella Nazionale, magari fino a raccogliere idealmente l’eredità della storica maglia numero 10.

Intanto, la sfida europea contro il Manchester United può rappresentare un’altra occasione per mettersi in mostra anche fuori dai confini nazionali. A Como vogliono continuare a sognare in grande, affidandosi agli effetti speciali del Mago Liberali.

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 20 ottobre 2026 alle 07:49 / Fonte: TuttoSport
Autore: Daniele Luongo
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