Si è chiusa da poche ore la sessione di calciomercato invernale 2025-2026, che ha visto il Como tra i club più tranquilli. Uno scenario in controtendenza rispetto alle ultime sessioni, che avevano spesso visto i lariani protagonisti assoluti del mercato italiano, ma a ragion veduta. Questa volta, infatti, gennaio è servito soprattutto per razionalizzare e sfoltire la rosa.

Diverse le uscite, a partire da Cerri, tornato al Cesena dopo 5 anni in biancoblù, e Verdi, approdato a titolo gratuito al Südtirol. Diversi anche i cambi di prestito: Fumagalli è passato dalla Virtus Entella alla Reggiana, Cutrone ha lasciato il Parma per i rivali del Monza in Serie B, mentre Felipe Jack si è trasferito al Catanzaro dallo Spezia.

Non sono mancate nemmeno operazioni più strutturali. Posch, riscattato per 5 milioni dal Bologna, è stato subito girato in prestito al Mainz in Bundesliga. Stessa sorte per Dossena, di ritorno al Cagliari dopo mesi in attività prima per l'infortunio al legamento crociato, che lo ha portato poi a margini delle rotazioni difensive.

Un mercato, dunque, di alleggerimento, ma non privo di innesti. Il colpo principale è arrivato proprio sulla sirena: Adrian Lahdo, centrocampista svedese classe 2007 proveniente dal Hammarby, seguito da tempo e destinato a rimpolpare le rotazioni a centrocampo insieme a Perrone, Da Cunha, Caqueret ed il ritrovato Sergi Roberto.

In precedenza, il Como aveva già messo a segno un’operazione in prospettiva con Andrés Cuenca, difensore centrale classe 2007 di scuola Barcellona. Acquistato dai blaugrana, è stato subito girato in prestito allo Sporting Gijón fino a giugno, per avere possibilità di giocare e crescere in vista dello sbarco in riva al Lario in estate.

Si tratta, dunque, di un mercato di rifinitura, come naturale che fosse. Il Como ha dimostrato di poter competere ad altissimi livelli con una rosa che lo stesso Fabregas ha definito “cortissima”, ma in un’accezione diversa da quella comune: non numericamente ridotta, bensì composta da pochi elementi, tutti di qualità e pronti a dare il loro contributo.

L’obiettivo del tecnico catalano consiste nell'alzare il livello di chi ha reso sotto le aspettative, come nel caso di Morata. Lo spagnolo è stato al centro di diversi rumors che volevano il Como alla ricerca di una nuova prima punta da affiancare a Douvikas, grande protagonista della prima metà di stagione. A un certo punto si era persino parlato di una sua possibile partenza, ipotesi poi smentita. Il gol di Firenze ha permesso al canterano di sbloccarsi e l'auspicio è di vederlo protagonista di un percorso simile a quello di Baturina, passato da oggetto misterioso a protagonista assoluto nel nuovo anno solare. Stesso discorso vale per giocatori come Kühn ed Addai, che hanno mostrato solo a sprazzi il loro potenziale. Importante quindi sarà anche ridurre l’impatto degli infortuni: il ritorno di Diao sarà essenziale per le rotazioni offensive, vista la sua capacità di agire sia da esterno sia da prima punta.

Insomma, il Como ha scelto la continuità. Squadra che vince non si cambia: l’obiettivo Europa passa dalla rosa costruita in estate, ed il mercato di gennaio ha confermato in pieno questa linea fin qui rivelatasi vincente.

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 03 febbraio 2026 alle 13:00
Autore: Luca Bianchi
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