Il Como prepara una nuova fase della propria crescita. Non soltanto sul campo, ma anche dietro le quinte, dove la società sta lavorando per ampliare il controllo sulle attività commerciali legate al proprio marchio. Tra gli obiettivi c’è anche la produzione diretta delle divise da gara e dell’abbigliamento tecnico.

L’accordo con Adidas, iniziato nella stagione 2024/25 e previsto fino all’estate 2027, ha accompagnato il ritorno del Como in Serie A. Una collaborazione importante, ma che secondo la visione della società non rappresenta un contributo economico paragonabile a quello garantito in altri casi dagli sponsor tecnici. Il valore dell’intesa è soprattutto legato alla fornitura dei prodotti.

Alla scadenza del contratto, dunque, il Como potrebbe scegliere di cambiare modello e gestire internamente anche la fase produttiva.

DALLA MAGLIA AL NEGOZIO

Oggi il club acquista i prodotti Adidas, li personalizza e si occupa successivamente della distribuzione e della vendita. Il passaggio successivo sarebbe quello di aggiungere la produzione, completando così l’intero percorso: ideazione, realizzazione, distribuzione e commercializzazione.

Una scelta che permetterebbe alla società di trattenere una quota maggiore dei ricavi, ma che comporterebbe anche responsabilità e rischi superiori. Produrre direttamente significa infatti sostenere i costi iniziali e soprattutto gestire il problema delle eventuali rimanenze.

La sfida sarà quindi trovare il giusto equilibrio tra domanda e produzione, evitando di realizzare quantità eccessive che potrebbero rimanere invendute alla fine della stagione.

UN BUSINESS IN CRESCITA

I numeri del retail spiegano perché il Como stia valutando con attenzione questa strada. Secondo quanto indicato dalla società, il fatturato legato al retail è passato da circa 62 mila dollari a 16 milioni di dollari nell’arco di cinque anni.

Le maglie da gioco rappresentano circa il 40% dei ricavi retail, mentre una parte significativa del resto arriva dalle collezioni lifestyle, diventate uno degli elementi distintivi dell'immagine del club.

La divisa non è quindi più soltanto un prodotto destinato ai tifosi. Per il Como rappresenta anche uno strumento commerciale, capace di collegare calcio, moda e identità territoriale.

L’eventuale scelta di produrre internamente dal 2027 sarà quindi un passaggio importante: il club non dovrà soltanto disegnare una maglia riconoscibile, ma dimostrare di essere in grado di gestire tutta la filiera.

Sezione: Focus / Data: Gio 01 ottobre 2026 alle 09:22
Autore: Daniele Luongo
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