Lucas Da Cunha ha completato un'altra tappa di una scalata sorprendente. Dopo essere diventato uno dei protagonisti del Como, trascinandolo fino alla Champions League e conquistando la fascia da capitano, il centrocampista ha raggiunto anche la Nazionale francese.

Ieri sera Da Cunha era lì, con la maglia della Francia addosso, a guidare il centrocampo nella vittoria per 1-0 contro il Belgio. Alla prima convocazione. Un'immagine che racconta meglio di qualsiasi numero quanto possa essere imprevedibile il calcio.

Perché Da Cunha non è il predestinato che tutti aspettavano, né il talento accompagnato passo dopo passo verso il grande palcoscenico. La sua storia è stata costruita lontano dai riflettori, attraverso scelte, sacrifici e una trasformazione tattica che ha cambiato completamente la sua carriera. Oggi è il capitano del Como che ha stupito l'Italia, uno dei centrocampisti più interessanti emersi nell'ultima Serie A e, da ieri, anche un giocatore del nuovo ciclo della Francia.

Eppure, soltanto pochi anni fa, la sua carriera sembrava poter prendere tutt'altra direzione.

FABREGAS HA VISTO IN DA CUNHA QUELLO CHE GLI ALTRI NON VEDEVANO

Per arrivare fino a questo punto è stato decisivo l'incontro con Cesc Fabregas. Da Cunha era arrivato a Como come ala e trequartista. Aveva contribuito alla promozione dalla Serie B, ma l'impatto con la massima categoria aveva portato anche critiche e dubbi sul suo reale valore.

Fabregas, però, non li ha ascoltati. Anzi, ha fatto qualcosa di più: ha immaginato per Da Cunha un ruolo completamente diverso.

Lo ha spostato prima da mezz'ala nel 4-3-3 e successivamente al centro del campo nel 4-2-3-1. Gli ha chiesto di imparare nuovi movimenti, migliorare le letture di gioco e, soprattutto, lavorare su una fase difensiva che fino a quel momento non apparteneva pienamente al suo bagaglio.

Da Cunha si è affidato al suo allenatore e ha lavorato. Senza scorciatoie. Il risultato è stato un calciatore nuovo, capace di diventare un punto di riferimento del Como fino a meritarsi la fascia da capitano. Un percorso culminato nella storica qualificazione alla Champions League.

DAI 400 MILA EURO ALLA FRANCIA: LA RIVINCITA DI DA CUNHA

Guardando oggi Da Cunha con la maglia della Francia, assume un significato ancora più forte ricordare da dove fosse ripartito.

Nel gennaio 2023 il Nizza aveva deciso di lasciarlo partire per appena 400 mila euro. Una cifra che raccontava la poca fiducia riposta in quel momento nelle sue possibilità. A Como, invece, qualcuno ha continuato a vedere possibilità dove altri vedevano soprattutto limiti. Da Cunha ha fatto il resto. Serie B, promozione, trasformazione tattica, fascia da capitano, Champions League e infine Francia. Una scalata costruita passo dopo passo, senza che nessuno potesse prevedere fino a dove sarebbe arrivata.

La sua è una di quelle storie che ricordano perché il calcio riesca ancora a sorprendere. Perché una porta chiusa non significa necessariamente la fine della strada.

A volte è semplicemente il punto dal quale iniziare a percorrerne una completamente nuova.

Sezione: Focus / Data: Mar 29 settembre 2026 alle 22:54
Autore: Daniele Luongo
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