La delusione per il finale

Una sconfitta dura da digerire per il Torino, che dopo essere passato in vantaggio con Simeone ha visto sfumare punti preziosi negli ultimi dieci minuti sotto i colpi di Jacobo Ramón, Nico Paz e Baturina. Presentatosi nella sala stampa dell'Olimpico Grande Torino al termine dei novanta minuti, l'allenatore granata Ignazio Abate non ha nascosto la propria rabbia per un esito che considera troppo severo per quanto espresso dai suoi ragazzi:

«Quando si perde c'è sempre tanta rabbia, soprattutto per il risultato finale. Stasera non dormirò perché uscire sconfitti fa male, ma abbiamo fatto la partita che dovevamo fare. Abbiamo difeso con un blocco medio ordinato, forse abbassandoci un po' troppo nella ripresa, ma prima dell'uno a uno il Como non aveva creato pericoli così clamorosi. Purtroppo contro avversari di questa caratura, alla minima occasione vieni castigato senza pietà».

La forza del Como e la gestione del pallone

Abate ha poi sottolineato le difficoltà incontrate nel contenere il possesso palla e la qualità tecnica della squadra di Cesc Fàbregas:

«Ero molto curioso di vedere come avremmo affrontato questo ostacolo, che era durissimo. Giocavamo contro la squadra probabilmente più forte del campionato nella gestione e nel palleggio. Siamo stati compatti e organizzati per oltre un'ora, ma per fare lo step definitivo ci serviva maggiore coraggio e qualità nella gestione della sfera. Se contro una formazione del genere pensi soltanto a difendere il vantaggio, alla lunga diventa complicatissimo reggere l'urto».

Si riparte dalla sconfitta

In chiusura di conferenza, il tecnico del Torino ha voluto comunque difendere l'atteggiamento della squadra, invitando l'ambiente a guardare avanti:

«L'1-3 finale è un passivo eccessivamente pesante rispetto a quanto visto sul campo, anche perché abbiamo avuto palle gol importanti che non siamo riusciti a capitalizzare. I ragazzi non meritavano una punizione così dura. Porto a casa molti aspetti positivi e la consapevolezza del lavoro quotidiano. Ora dobbiamo resettare in fretta e concentrarci sulla prossima sfida contro il Frosinone, continuando a lavorare a testa bassa».

Sezione: L'Avversario / Data: Mar 27 ottobre 2026 alle 23:28
Autore: Sara Bellotti
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