Andrea Leoni, giornalista presso LazioPress, è intervenuto ai nostri microfoni per commentare il clima in casa Lazio in vista del posticipo di lunedì sera contro il Como. Di seguito l'intervista integrale:

Cosa ti aspetti dalla partita di lunedì contro il Como?

Mi aspetto di vedere il fattore che sta permettendo alla Lazio di performare al massimo, ovvero grinta ed intensità. Il Como quest'anno ha davvero tanta qualità con un allenatore che sta mostrando un gioco di alto livello. Sarà molto dura e la Lazio dovrà puntare sul fattore campo e sulla corsa, sia nel pressing quando non ha palla che nella manovra offensiva quando c'è da affondare. 

Qual'è il clima in casa biancoceleste alla vigilia di uno scontro diretto per l'Europa?

Siamo consapevoli di affrontare un'ottima squadra e che sta fisicamente bene. Ultimamente la Lazio cala sotto ogni punti di vista nel secondo tempo e questo dettaglio ci preoccupa considerando la prestanza fisica del Como di Fabregas che corre per tutti i 90 minuti, quando è calato nel secondo tempo sembrava per lo più per una questione mentale e di concentrazione.  

La Lazio è tornata ad avere libertà sul mercato. Qual'è il tuo giudizio sugli acquisti già arrivati e quali altre mosse ti aspetti?

La società sta facendo investimenti per il futuro ma partendo da acquisti che non sono totali scommesse, parliamo di giocatori che qualcosa hanno dimostrato giocando anche nelle competizioni europee e facendo bene. Ovvio poi che con il campionato italiano tutto si azzera, devono integrarsi e dimostrare. Credo sia una mossa intelligente muoversi da adesso per una rivoluzione che era necessaria. Giusto approfittare di questa stagione che con il mercato estivo bloccato, diventa anno di transizione che può dar modo ai nuovi di ambientarsi sotto ogni punto di vista, compreso le tattiche complicate di Sarri. 

Quali sono le prospettive della Lazio per questa seconda parte di stagione? L'ambiente crede ancora nel raggiungimento dell'Europa?

L'ambiente è molto vicino alla squadra, i gesti d'amore della tifoseria lo dimostrano. Sappiamo che è un'annata particolare dove si può anche sperare nell'Europa ma siamo consapevoli anche che dobbiamo rifondare sperando di azzeccare gli acquisti. E poi se la qualificazione europea deve essere la Conference League è meglio evitare davvero. 

Com'è vista la crescita vertiginosa del Como dal punto di vista di un tifoso laziale?

Penso sia un dato di fatto che è qualcosa di incredibile che sta stupendo qualsiasi tifoso di calcio. E' una realtà bellissima che nel giro di pochi anni è arrivata ad un livello importante e non solo grazie ai soldi ma anche alla progettualità e ad una scelta attenta, partendo dall'allenatore. Fabregas incarna l'essenza del calcio inglese con l'allenatore manager che lavora a stretto contatto con la presidenza che fa gli acquisti. Cosa che non sta accadendo minimamente nella Lazio. 

Da osservatore esterno, dove pensi possa arrivare il Como nei prossimi anni?

Quest'anno sicuramente compete per un posto in Europa e se progetto ed ambizioni continuano in questa direzione può succedere quello che è successo anni fa all'Atalanta e più di recente al Bologna, ovvero pensare ad una qualificazione in Champions League o magari vincere trofei come Coppa Italia o Europa League. 

Lunedì ci sarà il secondo incontro tra Sarri e Fabregas. Secondo te l'allievo ha già superato il maestro?

Parliamo di due allenatori simili per certi versi: tanti tocchi di palla veloci e verticalizzazioni improvvise. Sarri sicuramente più tradizionalista e più fermo alla sua idea di calcio mentre Fabregas sembra avere una mentalità più moderna e aperta nel variare. Per una questione di carriera futura, Fabregas diverrà un allenatore da big e sicuramente vincerà molto più di quello che ha vinto Sarri.

Sezione: Esclusive / Data: Sab 17 gennaio 2026 alle 11:00
Autore: Luca Bianchi
vedi letture
Print