L'avventura di Mattia Liberali con il Como è ancora troppo giovane per permettere valutazioni definitive. Dopo poco più di un mese, infatti, è presto per parlare di bocciatura o di spazio conquistato: il talento arrivato dal Catanzaro deve ancora completare il proprio inserimento nel sistema di Cesc Fabregas.

L'IMPATTO ALL'ESORDIO

Il primo assaggio era stato incoraggiante. A Udine Liberali aveva trovato spazio nel finale, giocando circa venti minuti. Dopo un primo tempo complicato per il Como, la squadra aveva progressivamente alzato il ritmo e proprio nella fase conclusiva erano emerse anche alcune iniziative interessanti del giovane esterno.

La sua capacità di puntare l'avversario e creare superiorità sulla fascia destra aveva lasciato buone impressioni. Anche Fabregas, in più occasioni, aveva sottolineato pubblicamente le qualità del ragazzo.

POI SONO ARRIVATI I MINUTI CONTATI

Il percorso, però, ha subito una piccola frenata. Dopo l'esordio sono arrivate la panchina contro il Napoli, una breve apparizione di sei minuti a Genova e altre due gare vissute interamente dalla panchina, contro Parma e Frosinone.

Un andamento che, però, non deve necessariamente essere interpretato come una bocciatura. Il salto in una nuova realtà richiede adattamento, soprattutto quando il sistema di gioco presenta richieste precise.

IL SISTEMA DI FABREGAS RICHIEDE TEMPO

Liberali deve ancora assimilare movimenti, tempi di gioco e meccanismi della squadra. A complicare ulteriormente la situazione c'è stata la condizione degli altri giocatori offensivi.

Diao, Paz e Baturina hanno garantito continuità e qualità, lasciando inevitabilmente meno spazio alle alternative.

Per un giovane appena arrivato, inserirsi in una zona del campo così competitiva non è semplice.

DOPO LA SOSTA POSSONO CAMBIARE GLI EQUILIBRI

Il calendario, però, potrebbe presto offrire nuove opportunità. Dopo la pausa è previsto un periodo particolarmente intenso, con sei partite concentrate nell'arco di tre settimane.

Una sequenza del genere potrebbe obbligare Fabregas a gestire maggiormente le energie e, di conseguenza, aumentare le possibilità di impiego per chi finora ha giocato meno.

La concorrenza sugli esterni rimane comunque elevata. Jesus Rodriguez parte davanti nelle gerarchie, mentre il rientro di Addai aumenta ulteriormente le alternative.

IL TALENTO NON GLI MANCA

Liberali, dalla sua, ha caratteristiche difficili da ignorare. È giovane, ha qualità nell'uno contro uno e soprattutto non sembra avere timore di assumersi responsabilità.

Ora serviranno pazienza e continuità. Il primo mese ha raccontato soltanto l'inizio della storia: per capire quale sarà il ruolo di Liberali nel Como serviranno ancora tempo, partite e soprattutto occasioni.

Sezione: Focus / Data: Dom 27 settembre 2026 alle 09:12
Autore: Daniele Luongo
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