C'era una volta il Como quasi inviolabile. La squadra di Cesc Fabregas aveva chiuso la scorsa stagione con la miglior difesa della Serie A, appena 29 gol incassati. Quattro mesi dopo, però, qualcosa è cambiato.

Il nuovo Como ha aggiunto esperienza e qualità, soprattutto con l'arrivo di Trevoh Chalobah, ma nelle prime cinque giornate della nuova stagione ha mostrato una maggiore vulnerabilità. La media dei gol subiti è salita da 0,8 a 1,2 a partita.

Non è un dato che autorizza allarmi, ma rappresenta certamente un elemento sul quale lavorare durante la lunga pausa.

I NUMERI DELLA DIFESA

Il confronto con la scorsa stagione è significativo. Dopo le prime cinque giornate del campionato 2025-26, il Como aveva incassato appena quattro reti. Oggi sono sei.

Fabregas, però, dopo la partita contro il Frosinone ha preferito concentrarsi sulle occasioni non sfruttate dalla propria squadra. «Abbiamo avuto quattro grandi chance per far gol», ha sottolineato l'allenatore, spiegando di non ritenere la squadra meno solida rispetto alla passata stagione.

Il tecnico ha ricordato inoltre come, nello stesso momento dello scorso campionato, il Como avesse lo stesso numero di gol subiti. I numeri, tuttavia, raccontano una differenza rispetto all'annata precedente.

CAMBIA IL QUARTETTO

Una delle spiegazioni può essere ricercata proprio nella composizione della linea difensiva.

Del quartetto titolare della passata stagione sono rimasti Ramon e Valle. Smolcic e Kempf hanno invece lasciato spazio a Couto e Chalobah, arrivati rispettivamente dal Borussia Dortmund e dal Chelsea. Couto garantisce una spinta offensiva importante sulla corsia destra e tende spesso a stringere verso il centro del campo. Un atteggiamento simile caratterizza anche Valle, che a sinistra partecipa con continuità alla costruzione e cerca spesso l'inserimento. Una scelta che aumenta la qualità della manovra, ma che può anche lasciare maggiore spazio agli avversari quando la squadra perde palla.

LE ALTERNATIVE NON MANCANO

Fabregas può comunque contare su diverse soluzioni. Sulla corsia sinistra c'è Kaiki Bruno, arrivato in prestito dal Cruzeiro e finora utilizzato da titolare soltanto contro il Parma. Il brasiliano sta completando il proprio inserimento e rappresenta un'alternativa importante per il tecnico. Al centro, invece, Chalobah è stato subito promosso titolare. Ha saltato una sola partita e nelle altre quattro ha disputato tutti i 90 minuti, confermando finora le qualità che avevano accompagnato il suo arrivo in riva al Lario.

Qualche difficoltà in più è stata invece evidenziata da Jacobo Ramon, protagonista nei primi sei impegni stagionali del Como, Champions League compresa, ma non sempre impeccabile nella fase difensiva.

CINQUE GARE SENZA CLEAN SHEET

La sconfitta di Frosinone ha interrotto una striscia di nove risultati utili consecutivi in Serie A. Inoltre, era dal dicembre 2025 che il Como non perdeva una partita di campionato senza riuscire a segnare. Ma c'è un altro dato da tenere d'occhio: quella contro il Frosinone è stata la quinta gara consecutiva di Serie A con almeno un gol subito. Per trovare una striscia simile bisogna tornare al periodo compreso tra la seconda e la sesta giornata della scorsa stagione, quando il Como rimase per cinque partite senza mantenere la porta inviolata.

ARRIVA LA ROMA

Nessun dramma, ma un campanello d'allarme sì. La pausa arriva nel momento giusto per permettere a Fabregas di lavorare sui nuovi equilibri e provare a ritrovare quella solidità che aveva rappresentato uno dei marchi di fabbrica del Como. Alla ripresa, però, non ci sarà tempo da perdere. Al Sinigaglia arriverà la Roma capolista, squadra dotata del secondo miglior attacco della Serie A. Per fermare i giallorossi servirà una difesa più vicina a quella ammirata un anno fa. Fabregas dovrà trovare il modo di costruire nuovamente un muro, senza però sacrificare la vocazione offensiva che caratterizza il suo Como.

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 23 settembre 2026 alle 09:29
Autore: Daniele Luongo
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