Jean Butez ha iniziato a vivere il suo sogno in maglia francese. A 31 anni e 3 mesi, il portiere del Como è diventato il giocatore più anziano convocato dalla Nazionale transalpina dai tempi di Gérard Farison, chiamato per la prima volta nel 1976 a 32 anni.

Arrivato a Clairefontaine, Butez si è presentato con grande entusiasmo, vivendo le prime ore del ritiro come un concentrato di emozioni. Per il portiere è stata una prima volta speciale, tra la scoperta del centro federale, i nuovi compagni e lo staff guidato dal commissario tecnico Zinedine Zidane.

“SOLO COSE POSITIVE”

Nella sua prima intervista ai canali ufficiali della Federcalcio francese, Butez ha raccontato le sensazioni dei primi momenti in Nazionale: “Una volta arrivato ho visto un ambiente davvero carino. Ho scoperto Clairefontaine e per me sono state due belle scoperte: sia i ragazzi della squadra, sia lo staff, sia l’ambiente, sia i campi. Insomma, solo cose positive da questo pomeriggio in poi”.

SUBITO AL LAVORO CON I PORTIERI

Non è passata inosservata anche la sintonia mostrata durante le prime sedute di allenamento con Fabien Barthez e Guillaume Restes.

“È stato bello, ci siamo divertiti con Restes. Penso che Fabien, il preparatore dei portieri, sia una persona molto schietta e a me piace questo. Ci siamo conosciuti un po’ a vicenda ed è stata una buona prima sessione. È tecnica, ma siamo entrati bene nel vivo con una bella seduta. Ho concluso questo primo allenamento con l’obiettivo di dare il massimo ogni giorno”.

L’OBIETTIVO: VIVERE AL MASSIMO L’ESPERIENZA

Butez ha poi spiegato quale sarà il suo compito durante questa sosta con la Francia: “Trarre il massimo dall’esperienza di tutti, essere presente per i portieri, affiancare Mike Maignan, stare a contatto con Guillaume Restes e poi vedremo cosa succederà nel corso dei giorni e della settimana”.

Una convocazione arrivata in extremis, ma che il portiere del Como vuole vivere senza porsi limiti, godendosi ogni momento di un’esperienza completamente nuova.

“SONO UN GIOCATORE DELLA NAZIONALE FRANCESE”

Infine, tutta la soddisfazione per una chiamata che rappresenta un momento speciale della sua carriera: “Facciamo parte di una lista molto ristretta di calciatori francesi. Abbiamo la fortuna di poterci allenare al fianco di un allenatore incredibile e in un ambiente eccellente. Quindi oggi non vorrei dire altro se non che sono un giocatore della Nazionale francese”.

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 22 settembre 2026 alle 12:42
Autore: Daniele Luongo
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