Sotto contro il Torino, poi 3 gol in 11 minuti. Alle spalle, due stagioni chiuse in crescendo, con 31 e 38 punti nei gironi di ritorno dopo i 18 e i 33 dell'andata. Cristian Brocchi, ex calciatore di Milan, Lazio, Inter e Fiorentina e oggi opinionista e commentatore per DAZN, ha analizzato per Sitiscommesse.com Como-Venezia, gara valida per la 10ª giornata di Serie A 2026/2027, soffermandosi sul momento dei lariani.

Per Brocchi, anche i lariani avranno un calo nel corso della stagione. "Le flessioni nell'arco di una stagione ce le hanno tutte le squadre, quindi ne arriverà una anche per il Como. La differenza tra una squadra e l'altra sta nel saper venire fuori dai momenti più difficili, quelli in cui si è meno brillanti e le giocate che di solito riescono con semplicità non escono, portando comunque a casa punti importanti o qualche vittoria magari meno meritata di altre", spiega l'ex centrocampista.

Oggi, però, il Como viaggia a pieno regime: "il Como in questo momento è una macchina quasi perfetta, anche se la perfezione non esiste mai: penso che tutti gli interpreti sappiano benissimo cosa fare, sono entrati nella mentalità di Fabregas ed è una squadra che mi piace molto e ha sempre ampi margini di miglioramento, perché più partite gioca e vince, più consapevolezza prende", ha aggiunto.

Fabregas ha avvertito che "se giochiamo sempre a questo ritmo, a gennaio siamo morti". Brocchi guarda alla classifica: "credo che i primi due posti, quelli di Inter e Lazio, siano già quasi sicuri, quindi ci sarà una lotta tra le squadre che si contenderanno i due posti disponibili in Champions e gli altri posti europei: coinvolgerà sei o sette squadre e sarà quella lotta a definire la griglia finale", spiega.

Di fronte, un Venezia che contro l'Inter ha fatto l'ennesima buona prestazione, con due gol annullati per fuorigioco e due autoreti decisive. Nicola ha detto che i lagunari hanno tutti i mezzi per salvarsi e Brocchi gli dà credito: "non so se ci riuscirà, ma credo alle parole di Nicola: il Venezia prima o poi metterà insieme un paio di vittorie di fila che gli ridaranno vita e sarà una squadra che si batterà per la salvezza fino alla fine", spiega.

Tra i pali dei lagunari c'è Filip Stankovic, figlio d'arte come il fratello Aleksandar dell'Inter. Per l'ex centrocampista il cognome pesa: "il cognome per me è un peso specifico importantissimo, soprattutto perché il paragone con il padre è sempre dietro l'angolo", ha aggiunto.

Sezione: News / Data: Ven 30 ottobre 2026 alle 14:00
Autore: Redazione TuttoCalcioComo
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