Londra riabbraccia Cesc Fabregas. Questa sera, alle 20.30, il tecnico del Como tornerà all’Emirates per affrontare l’Arsenal, club che ha rappresentato una tappa fondamentale della sua carriera da calciatore.

Con la maglia dei Gunners, Fabregas ha trascorso i primi otto anni del suo percorso professionistico, diventando uno dei simboli della squadra londinese. Tornare oggi in quello stadio, davanti a oltre 60mila spettatori, porta con sé un carico emotivo tutt’altro che trascurabile.

Como, un test per misurare la crescita

Per il Como sarà molto più di una semplice amichevole. I lariani, attesi da circa duecento tifosi al seguito, vogliono misurarsi contro una delle grandi realtà del calcio europeo e verificare sul campo i progressi compiuti nell’ultimo anno.

Dodici mesi fa era arrivato il pesante 5-0 incassato contro il Barcellona in amichevole. Oggi, però, l’aria sembra diversa e il club si presenta a Londra con ambizioni e consapevolezza maggiori.

A due settimane dal primo sorteggio di Champions League, la trasferta inglese rappresenta anche un’occasione per iniziare ad assaporare quella dimensione europea che il Como vuole trasformare in una nuova normalità.

Chalobah pronto all’esordio

Fabregas potrà inoltre contare su un nuovo rinforzo in difesa. La presenza di Trevoh Chalobah aumenta le garanzie del reparto e rende ancora più curioso il suo possibile debutto con la maglia del Como.

Il destino ha voluto che il primo appuntamento ufficiale del centrale con la sua nuova squadra possa andare in scena proprio a Londra, la città appena lasciata dopo l’esperienza al Chelsea.

Il Como, invece, dovrà fare a meno di Nico Paz, appena aggregatosi al gruppo. La squadra resterà in Inghilterra per un’intera settimana, con l’obiettivo di immergersi ulteriormente nel clima internazionale. Domenica è inoltre previsto un secondo test, questa volta a Liverpool.

Ludi: «Kean ci piace, ma nessuna trattativa»

Nel frattempo, il direttore sportivo Ludi ha fatto il punto sul mercato, proprio mentre si entra nella fase decisiva.

«Lavoriamo sempre per migliorare, sulla base dell’equilibrio gestionale e sapendo che confermarci non sarà facile», ha spiegato ai microfoni di Radio Rai.

Sul nome di Moise Kean, indicato da tempo come possibile obiettivo per l’attacco, il dirigente ha chiarito: «C'è un forte apprezzamento, ma trattative reali non sono mai sbocciate».

Il Como, inoltre, vuole tutelare l’investimento effettuato la scorsa stagione per Morata e non intende modificare la propria identità tecnica soltanto per aggiungere un altro giocatore italiano alla rosa. La lista UEFA, però, impone alcune valutazioni.

Liberali, il talento che incarna il progetto

Tra i nomi più interessanti del nuovo Como c’è sicuramente Matteo Liberali, considerato uno dei simboli della filosofia societaria.

Il giovane trequartista può diventare uno dei protagonisti della stagione, nonostante una concorrenza particolarmente nutrita sulla trequarti. Il club crede nelle sue qualità e vuole valorizzarle all’interno di un progetto costruito sulla crescita dei giovani talenti.

All’Emirates per capire a che punto è il Como

Arsenal-Como arriva dunque in un momento significativo della preparazione. Da una parte il passato di Fabregas, dall’altra una squadra che vuole capire quanto sia cresciuta rispetto a dodici mesi fa.

Alle 20.30, all’Emirates, sarà soprattutto un esame di maturità internazionale. E per Fabregas, inevitabilmente, anche un emozionante ritorno a casa.

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 12 agosto 2026 alle 09:35
Autore: Daniele Luongo
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