Quando gli viene chiesto quale squadra di Serie A rappresenti il punto di riferimento più alto, Fabregas non ha dubbi: «L'Inter è la più forte d'Italia».

Il tecnico racconta di averla studiata attentamente fin dal suo arrivo nel nostro Paese e di essere andato più volte a San Siro.

Per Fabregas, l'Inter rappresenta dunque un modello di riferimento, anche se il suo Como sta sviluppando una propria identità.

Il paragone con Gasperini

Interessante anche il passaggio dedicato a Gian Piero Gasperini.

Fabregas cita due giocatori del Como, Perrone e Caqueret, spiegando che in una squadra costruita secondo i principi dell'allenatore piemontese probabilmente non troverebbero lo stesso spazio.

Il motivo? Una diversa interpretazione del calcio.

«Gasperini ha fatto la storia investendo sui duelli», spiega Fabregas. E poi aggiunge una considerazione importante: «È uno dei più forti d'Europa degli ultimi quindici anni».

Due idee differenti

Non c'è quindi una contrapposizione tra calcio giusto e calcio sbagliato. Fabregas riconosce a Gasperini una filosofia precisa e vincente, ma rivendica contemporaneamente la diversità del proprio progetto.

Il Como vuole sviluppare un calcio basato su principi differenti, nel quale la tecnica e la capacità di interpretare gli spazi assumono un peso particolare.

Il calcio italiano come fonte di studio

La Serie A, dunque, non è soltanto il campionato nel quale Fabregas sta costruendo la propria carriera da allenatore.

È anche un enorme laboratorio dal quale imparare.

Inter, Gasperini e gli altri tecnici italiani sono diventati punti di riferimento attraverso i quali lo spagnolo continua a confrontare e perfezionare la propria idea di calcio.

Sezione: News / Data: Sab 08 agosto 2026 alle 14:25 / Fonte: Corriere dello Sport
Autore: Daniele Luongo
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