La miglior difesa dello scorso campionato non bastava. Per alzare ulteriormente l'asticella e affrontare al meglio la prima storica Champions League del Como, Cesc Fabregas ha chiesto rinforzi di livello internazionale. La società ha risposto con un mercato da protagonista.

Il colpo più importante è Trevoh Chalobah, arrivato dal Chelsea per 30 milioni di euro più 6 di bonus. Un centrale di esperienza internazionale, protagonista anche all'ultimo Mondiale con l'Inghilterra. Sulle corsie sono arrivati due nuovi esterni brasiliani: Kaiki Bruno, preso dal Cruzeiro in prestito con obbligo di riscatto fissato a 12 milioni, e Yan Couto, arrivato dal Borussia Dortmund con un prestito oneroso da 2 milioni e diritto di riscatto a 20. Per il futuro, invece, il Como ha puntato sul giovane Andrés Cuenca, prelevato dalla cantera del Barcellona per 700 mila euro.

Investimenti che si aggiungono ai 60 milioni versati al Real Madrid per trattenere Nico Paz, ai 12 milioni spesi per il riscatto di Alvaro Morata dal Milan e ai 6 milioni ciascuno investiti per Luis Milla dal Getafe e Mattia Liberali. Il totale sfiora i 130 milioni di euro in questa sessione di mercato, cifra che potrebbe salire fino a 150 milioni con l'eventuale riscatto di Yan Couto. Numeri che certificano le ambizioni di un club deciso a consolidarsi ai vertici.

Obiettivo: confermarsi e stupire in Europa - Dopo la straordinaria scalata dalla Serie D alla Champions League in appena sette stagioni sotto la proprietà Hartono e la presidenza Suwarso, il Como non vuole fermarsi. Migliorare il quarto posto conquistato con 71 punti davanti a Milan e Juventus sarà complicato, ma la rosa costruita offre a Fabregas la possibilità di sognare una stagione ancora più importante, anche sul palcoscenico europeo.

Il mercato, però, potrebbe non essere finito. Il tecnico spagnolo aspetta ancora la ciliegina sulla torta: un centravanti di caratura internazionale capace di aumentare il peso offensivo di una squadra che, numeri alla mano, ha già dimostrato di saper creare occasioni con continuità.

Tra i profili seguiti resta vivo il nome di Moise Kean, anche se la Fiorentina continua a fare muro. Se non sarà l'attaccante viola, il Como è comunque pronto a virare su un altro profilo di alto livello.

Due undici di qualità per tre competizioni - Uno dei principali punti di forza del Como sarà la profondità della rosa. Fabregas può contare su due formazioni competitive, aspetto fondamentale per affrontare una stagione divisa tra campionato, Champions League e coppe.

Nell'ipotetico undici titolare, davanti a Butez, la difesa sarebbe composta da Yan Couto, Chalobah, Ramon e Kaiki Bruno. In mezzo al campo spazio alla coppia Perrone-Da Cunha, mentre sulla trequarti agirebbero Diao, Nico Paz e Baturina alle spalle del centravanti Douvikas.

Anche le alternative garantiscono qualità ed esperienza. Törnqvist rappresenta una sicurezza tra i pali, mentre Smolcic, Alex Valle, Kempf e il giovane Cuenca compongono una difesa affidabile. In mediana ci sono Luis Milla e Caqueret, mentre davanti Addai, rientrato dopo il grave infortunio al tendine d'Achille, Mattia Liberali e Jesus Rodriguez completano un reparto ricco di talento.

Al centro dell'attacco c'è Alvaro Morata, ma il suo futuro resta tutt'altro che scontato. L'eventuale arrivo del grande bomber richiesto da Fabregas potrebbe infatti ridisegnare le gerarchie offensive e mettere in discussione anche la permanenza dello spagnolo sul lago.

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 06 agosto 2026 alle 09:20
Autore: Daniele Luongo
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