Dal ritorno in Serie A alla Champions League in appena due stagioni. Il percorso del Como è stato accompagnato da una crescita significativa degli investimenti sul mercato, sostenuta dalla proprietà indonesiana degli Hartono. Dal 2024-25, prima stagione nella massima serie, il club ha speso circa 342 milioni di euro per le campagne acquisti.

Una cifra che racconta meglio di qualsiasi altra la dimensione del progetto avviato sul lago. Il Como non si è limitato a costruire una rosa sufficiente per mantenere la categoria, ma ha scelto fin da subito di investire per aumentare rapidamente il livello tecnico della squadra.

Nella stagione del ritorno in Serie A sono stati destinati circa 110 milioni di euro agli acquisti. Tra le operazioni più importanti ci sono state quelle di Maxence Caqueret, arrivato dal Lione per 15 milioni, di Tasos Douvikas, acquistato dal Celta Vigo per 14 milioni, e di Assane Diao, prelevato dal Betis per 12 milioni.

Non tutte le operazioni hanno però avuto lo stesso rendimento. Nico Paz, costato appena 6 milioni, è diventato uno dei principali protagonisti del progetto, mentre acquisti come Alberto Dossena, per 9,5 milioni, o Andrea Belotti, per 4 milioni, non hanno prodotto lo stesso impatto.

La strategia è proseguita anche nella stagione successiva, quando il Como ha investito altri 105 milioni. L'operazione più costosa è stata quella relativa a Jesus Rodriguez, arrivato dal Betis per 22,5 milioni più bonus. Importanti anche gli investimenti per Martin Baturina, mentre altre operazioni hanno avuto un rendimento inferiore alle aspettative.

La sessione attuale ha ulteriormente alzato l'asticella. Il Como ha già raggiunto circa 127 milioni di euro di spesa, senza considerare eventuali bonus e riscatti. Al centro del mercato c'è soprattutto Nico Paz, per il quale il club ha investito 60 milioni di euro, oltre ai 6 milioni già pagati al Real Madrid nell'estate 2024.

I numeri mostrano quindi una politica precisa: utilizzare le risorse della proprietà per costruire una squadra competitiva in tempi molto rapidi. La qualificazione alla Champions League rappresenta finora il risultato più importante di questa strategia.

Il prossimo passo sarà trasformare gli investimenti in continuità. Perché arrivare in Europa è stato il primo obiettivo del progetto Como. Restarci, e competere stabilmente ai vertici, sarà la sfida più complessa.

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 11 agosto 2026 alle 09:34
Autore: Daniele Luongo
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