Il Como guarda al futuro tra ambizioni europee e il progetto di rinnovamento dello storico Stadio Giuseppe Sinigaglia. La priorità del club è chiara: adeguare l’impianto per poter disputare anche le eventuali competizioni UEFA direttamente sulle rive del lago, evitando trasferimenti in altre città.

A confermarlo sono stati il presidente Mirwan Suwarso e il sindaco Alessandro Rapinese, che hanno ribadito la volontà comune di non giocare neppure una gara europea lontano da Como. L’ipotesi di utilizzare Mapei Stadium come sede alternativa per ottenere la licenza UEFA potrebbe quindi restare soltanto un piano di emergenza.

Il primo intervento riguarderà la curva destinata ai tifosi di casa, attualmente in tubolare. I lavori di smontaggio potrebbero iniziare già nei prossimi giorni, subito dopo l’ultima gara casalinga contro il Parma. La nuova struttura sarà completamente ricostruita in cemento, con un ampliamento di circa mille posti e con caratteristiche compatibili con il futuro progetto del nuovo stadio.

L’adeguamento del Sinigaglia non si limiterà però alla curva. Per rispettare gli standard UEFA saranno necessari numerosi altri interventi: dall’aumento dei parcheggi alle modifiche per le aree stampa, passando per nuovi locali di primo soccorso e ulteriori migliorie strutturali. Un lavoro intenso che coinvolgerà sia il club sia l’amministrazione comunale, proprietaria dell’impianto.

Parallelamente prosegue anche il percorso verso il nuovo stadio. Il progetto aggiornato, modificato dopo le indicazioni della Sovrintendenza, sarà presentato al Comune nelle prossime settimane. Rispetto alla versione iniziale non sarà più previsto l’albergo interno, mentre le aree commerciali verranno ridimensionate. Resterà però l’idea di un impianto moderno e polifunzionale, utilizzabile durante tutto l’anno e non soltanto nei giorni delle partite.

Sezione: News / Data: Gio 14 maggio 2026 alle 09:45 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Daniele Luongo
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