Archiviata la pratica Milan, con un 1-3 finale che non racconta fino in fondo quanto espresso sul campo dai lariani, il Como guarda avanti. Il risultato di San Siro è apparso fin troppo severo per la squadra di Fabregas, capace di giocare alla pari per lunghi tratti contro una delle big del campionato, mostrando personalità, qualità nel palleggio e una chiara identità di gioco. Proprio per questo, nel post gara, l’allenatore spagnolo ha invitato ambiente e squadra alla calma, sottolineando come le prestazioni restino il punto di partenza per costruire risultati importanti. Ora, però, non c’è tempo per rimuginare. All’orizzonte c’è un’altra sfida di altissimo livello, altrettanto determinante nella corsa verso le zone europee che contano. Il Como sarà infatti impegnato all’Olimpico contro la Lazio, in un confronto che si preannuncia spettacolare e ricco di spunti tattici. Novanta minuti che promettono intensità, qualità e possibili colpi di scena, con due allenatori accomunati da una visione moderna del calcio, basata su organizzazione, possesso palla e ricerca costante della bellezza del gioco. Il duello in panchina tra Maurizio Sarri e Cesc Fabregas rappresenta senza dubbio uno dei motivi di maggiore interesse della gara. Una sfida che diventa un vero e proprio vanto per il calcio italiano, godibile anche per gli appassionati neutrali.

La Lazio arriva all’appuntamento in una fase di transizione. Le recenti cessioni e i nuovi innesti hanno modificato l’assetto della rosa e Sarri è ancora alla ricerca della giusta quadra per far rendere al meglio i suoi uomini. I meccanismi non sono ancora del tutto oliati e qualche incertezza, soprattutto nella gestione dei momenti della partita, è emersa nelle ultime uscite. Situazione differente in casa Como, dove l’ingranaggio appare già ben rodato. La squadra ha assimilato i principi del proprio allenatore e mostra una continuità di rendimento sempre più evidente. In particolare, spicca la crescita costante di Baturina, autentico faro del centrocampo e investimento più importante della storia recente del club. Le sue prestazioni di alto livello, unite a personalità e qualità tecnica, stanno diventando un punto di riferimento imprescindibile per l’intero collettivo.

Nonostante la sconfitta contro il Milan, Fabregas sa di avere tra le mani una squadra solida, capace di proporre gioco, creare occasioni e difendersi con ordine. Il Como cerca con insistenza la via del gol senza rinunciare all’equilibrio, dimostrando una maturità che va oltre l’età media del gruppo. All’Olimpico servirà una prestazione di personalità, ma i lariani hanno già dimostrato di poter competere con chiunque.
La sfida contro la Lazio rappresenta dunque un banco di prova fondamentale per misurare ambizioni e crescita di un progetto che sta prendendo forma partita dopo partita. E, indipendentemente dal risultato, sarà un test significativo per capire fino a dove questo Como potrà spingersi.

Stefano Mazzoleni

Sezione: Primo Piano / Data: Ven 16 gennaio 2026 alle 15:19
Autore: Redazione TuttoCalcioComo
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