Conferenza stampa quest'oggi anche in casa Como, con Cesc Fabregas che in conferenza ha presentato la sfida di domani contro il Milan: "Domani per me la cosa più importante è la partita. Allegri ha fatto tanto in carriera, io non ho fatto ancora nulla. Il Milan ha giocatori straordinari, Rabiot, Modric, Fofana, Modric, solo per dirne alcuni. Non c'è paragone ma noi dobbiamo dare il massimo, essere il miglior Como per continuare nel nostro processo di crescita. Quest'anno segniamo tanto nell'ultima parte di gara? L'anno scorso abbiamo perso molte partite in quella fascia perché venivamo dalla B, non avevamo la mentalità delle grandi squadre di tenere fino alla fine, quello che invece sto cercando di trasmettere ai ragazzi quest'anno. Il campione non è colui che vince sempre ma chi trova la forza di rialzarsi dopo una sconfitta e provare a fare quello che vogliamo. Tutti possono dare una mano, anche chi subentra e gioca pochi minuti, è questo che sto cercando di inculcare". 

Sulle possibili offerte per Baturina: "In questo momento non c'è niente, né da una parte né dall'altra. Pensiamo solo alla gara di domani, il mio obiettivo è mentalizzare i ragazzi e la testa è tutta sulla partita. Infortunati? Diao non è pronto, ha iniziato a correre e fa palestra. Morata sta meglio, Goldaniga è già uscito in campo, ad Addai manca un po' di tempo".

Sul legame con Como: "Sono innamorato di Como, qui sto bene, qui è tutto diverso, stiamo creando qualcosa tutti insieme. Facciamo tutto con serenità, attenzione al dettaglio, non andrò mai da Suwarso a chiedergli un altro contratto, è una cosa che faccio con il cuore. Non ci sono semplici dipendenti che vanno a lavorare per il Como, c'è gente che ha abbandonato la propria famiglia per venire qui.

Contro il Milan dobbiamo stare attenti e non concedere spazi, siamo una squadra aggressiva che concede molto poco, le occasioni che concediamo sono pericolose è vero ma sono poche. Il blocco basso magari ti protegge di più ma non garantisce che non le prendi, può accadere comunque di tutto, un fallo, un tocco di mano. Io non rinuncio alla mia idea come ho detto dopo l'Inter, nessuno mi può garantire che restando chiusi in area non si perde. Oggi voglio andare a letto e mi chiedo: 'Come voglio perdere domani? Con paura o come vogliamo essere?'. 

Modric? Lui ha 2 anni più di me, io 38 lui 40, ci siamo affrontati diverse volte, è un grande campione, si sapeva che avrebbe avuto una grande carriera, penso che lo marcheremo a uomo. Interesse per Bernardo Silva e Ghedjemis? Noi vogliamo una squadra giovane, di prospettiva, avere un'età media bassa".

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 14 gennaio 2026 alle 15:45
Autore: Domenico Fabbricini / Twitter: @Dfabbricini
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