A volte è sceso in campo dall'inizio, altre volte in corso d'opera. L'attaccante del Como Anastasios "Tasos" Douvikas, ha comunque regalato diverse luci e poche ombre. Il suo bilancio realizzativo è al momento di tre reti. Non moltissime, per una punta, ma vi è anche da considerare che non è sceso sempre in campo dall'avvio e, a volte, è stato impiegato nello scorcio finale della partita. Ma ha comunque dimostrato di avere stoffa ed è pronto a farla valere nel prosieguo del campionato.
Il bilancio delle presenze e delle reti
Douvikas è sceso in campo sinora in tredici partite su tredici, disputando complessivamente 640 minuti, in media poco più di 49 a partita. Da titolare dall'inizio è stato schierato da Cesc Fabregas con Lazio, Bologna, Cremonese, Atalanta, Hellas Verona e Sassuolo per un totale di sei partite. Nel resto delle occasioni è invece stato impiegato soltanto per qualche scampolo di partita in un'ampia gamma di minutaggi: si va dagli otto minuti della sfida disputata contro il Napoli ai 29 del match contro la Fiorentina. Con il Genoa è stato schierato per 26 minuti, con la Juventus per 22, con il Parma per 18, con il Cagliari per 28 e il Torino per 15. Le sue reti sono state al momento tre, con Lazio, Hellas Verona e Sassuolo. Ciò significa che, delle diciannove reti messe a segno sinora dai lariani, ha influito per poco meno di un terzo.
Un centravanti flessibile
Potrebbe sembrare un bilancio magro, tuttavia occorre tenere conto di due fattori che rendono la situazione più leggibile. Il primo è l'impiego avvenuto spesso a partita in stato già avanzato, un aspetto che non gli ha reso sicuramente facile avere una propensione realizzativa elevata. Il secondo è che, comunque, in quasi tutte le occasioni in cui è stato gettato nella mischia da Fabregas, ha dimostrato anche capacità di saperci fare in fase di distribuzione del gioco, andando quindi al di là del ruolo di una punta tradizionale e dimostrando di non essere un semplice attendipalloni ma anche di essere capace di andarseli a cercare e di vestirsi, di quando in quando, da ispiratore di finalizzazioni altrui. Insomma, un attaccante flessibile cui forse il ruolo di punta centrale, che pure è la sua vocazione naturale, va stretto. E, per rendersene conto, basta gettare l'occhio sui suoi trascorsi prima di approdare in riva al Lario: oltre alle 18 reti in 58 gare con il Celta Vigo fornì anche quattro assist, prima ancora, con gli olandesi dell'Utrecht, sette in settantasette partite disputate.
La possibilità di emergere anche in prospettiva di riconvocazione in nazionale
Considerando l'attuale situazione di classifica florida del Como figlia di un momento di alta ispirazione, Douvikas ha sulla carta la possibilità di mettersi in evidenza anche nella prospettiva di un richiamo nella nazionale ellenica in cui ha segnato una rete alla Slovacchia subentrando in un'occasione ma non è mai stato schierato titolare. Tutto sarà evidentemente legato all'intenzione di Fabregas di concedergli un minutaggio più consistente che potrebbe far salire verso l'alto il suo monte realizzativo. Anche se, considerando il fatto che ha davanti un elemento di spessore ed esperienza come Alvaro Morata, un maggior impiego dall'avvio non appare semplice.
L'affidabilità
In ogni caso, Fabregas può comunque contare sulla sua flessibilità in campo, ancorché emersa talora per pochi minuti e più raramente in tutta la partita e ne ha avuto dimostrazione. Già dotato di un discreto monte realizzativo di diciannove reti, le stesse di quelle del Milan capolista, il Como potrebbe trarre anche dalle sue marcature linfa vitale per continuare a coltivare i suoi sogni europei, al momento tutt'altro che irrealizzabili. E, nel caso in cui Morata avesse qualche flessione di rendimento, offrirebbe quindi una carta ampiamente spendibile avendo dimostrato di saper influire sia in fase di finalizzazione sia in ottica di rifinitura.
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