Carlalberto Ludi, DS del Como, ha presentato al canale ufficiale del Como la storica semifinale di ritorno di Coppa Italia, che vedrà i lariani di scena a San Siro contro l'Inter.

Su quanto mostrato finora e sulla prossima sfida all'Inter: "Il nostro progresso è testimoniato chiaramente dal cammino fatto in Serie A. Ci siamo già misurati con club del calibro di Inter, Juventus, Roma e Milan, dimostrando di poter stare a certi livelli. C'è il desiderio di giocarcela alla pari, con coraggio e l'ambizione di incidere sul match. Contro i nerazzurri ci manca ancora il colpaccio in termini di punti, ma il livello di gioco espresso nel recente scontro diretto rappresenta uno dei vertici della nostra evoluzione stagionale."

Sull'avvicinamento al match: "Per quanto riguarda le scelte tattiche, la parola spetta a Cesc. Sul piano psicologico, invece, stiamo vivendo l'attesa con grande equilibrio: siamo sicuri delle nostre capacità e non vogliamo sprecare forze mentali in nervosismi inutili che non fanno parte del nostro modo di essere."

Su Fabregas e la sua evoluzione come tecnico: "Il vissuto di Cesc lo sta proiettando rapidamente verso una carriera da allenatore d'élite; è un fuoriclasse nato e, sebbene sia in questo ruolo da poco, non ho alcuna incertezza su di lui. Il suo passato da campione è un valore aggiunto che mette al servizio del gruppo, costruendo un legame fortissimo con i calciatori. La partecipazione che mette in ogni seduta e in ogni partita è impressionante; ha una determinazione e una vitalità fuori dal comune. Domani darà tutto se stesso, come sempre, per spingere la squadra al successo."

Su questi anni al Como e il legame con la proprietà: "Provo una soddisfazione immensa. Nel 2019, quando Suwarso prospettava obiettivi che sembravano quasi visionari, era difficile immaginare di essere qui oggi. Ora ci godiamo il percorso, ma la nostra ambizione non è diminuita. Grazie alla sinergia con la proprietà, sento che non esistono confini invalicabili; allo stesso tempo, è utile fermarsi a riflettere su quanta strada è stata fatta per dare il giusto peso al presente. Analizzare il passato ci serve a tracciare la rotta futura: è uno stimolo fondamentale per provare a salire ancora di un gradino."

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 20 aprile 2026 alle 17:12
Autore: Luca Bianchi
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