Cesc Fabregas ha commentato in sala stampa la vittoria del Como in casa contro il Sassuolo: "Globalmente è stata una prestazione buona ma non top. Nel primo tempo la linea si è abbassata troppo e loro trovavano la palla dentro troppo semplicemente. All'intervallo avevo detto alla squadra di migliorare in questo aspetto e nel secondo tempo siamo tornati propositivi e dominanti. Nel secondo tempo potevamo essere più bravi a chiudere la partita, ma il Sassuolo è una squadra con un attacco forte e profondo, hanno un buon centrocampo. E' stata un banco di prova importante per noi"

Su Moreno - Sono felice per Moreno, ma una giornata come questa serve soprattutto a rafforzare il gruppo. Le mie scelte sono sempre dettate dal campo e dal merito, però è fondamentale che la squadra mantenga un alto livello di coesione: nessuno deve sentirsi solo o messo da parte. Ho visto Alberto allenarsi molto bene negli ultimi giorni e meritava questa opportunità; oggi ha segnato e questo è un segnale importante per tutti. Si è visto dall’esultanza, con tutta la panchina che è corsa ad abbracciarlo. Anche Douvikas ha trovato il gol e ne sono davvero soddisfatto.

Sull'Inter - "Piano piano, piedi per terra. Abbiamo bisogno di continuità, di gareggiare bene. Contro le grandi abbiamo perso, pareggiato e vinto alle volte la scorsa stagione, quest'anno dobbiamo alzare di più il livello. L'Inter continua ad essere la squadra più forte in Italia, insieme al Napoli.
Sarà una partita importante per noi, per vedere il nostro livello. E questo deve portare alla squadra una grande energia, per fare una prestazione a mente libera. Questo però è un percorso iniziato da anni, per me è iniziato da due anni, anche se è cominciato tutto dalla D. Ma abbiamo cambiato la mentalità, la cultura del lavoro, grazie al presidente e allo staff forte che abbiamo. Siamo il Como, una società piccola ma con grande cuore e un grande piano. Gradualmente cresceremo e in 6-7 anni ce la giocheremo contro le più forti. Noi siamo una squadra da 2 anni, è molto poco, ma siamo già molto avanti rispetto a quanto mi aspettassi".

Sul cerchio finale con la squadra e la promessa - "È un rito che ripetiamo spesso dopo una vittoria. Oggi, per me, è un successo di enorme valore: per il tipo di partita, per la qualità dell’avversario e per il fatto di essere riusciti a mantenere ancora una volta la porta inviolata. Prima della gara avevo promesso alla squadra una sorpresa in caso di gol su palla inattiva… ma non avevo pensato a cosa fare davvero, e loro mi hanno colto di sorpresa. Stavano aspettando che mantenessi la parola, e da lì è nato quel momento di festa. L’altro giorno, dopo il 5-1, eravamo in trasferta e non c’era bisogno di esagerare; oggi invece, giocando in casa, era giusto godersi pienamente la vittoria e creare ancora più unità all’interno del gruppo".

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 29 novembre 2025 alle 00:15
Autore: Luca Bianchi
vedi letture
Print