Protagonista di una stagione in costante crescita con il Como, Jesus Rodriguez ha ripercorso il suo percorso ai microfoni della Lega Serie A, tra l’addio alla Spagna, l’esperienza in Italia e le ambizioni per il futuro.

L’esterno spagnolo, diventato uno dei giovani più interessanti del campionato dopo un avvio complicato, ha spiegato le sue origini calcistiche: «Mi considero un giocatore di strada perché da bambino passavo le giornate a giocare nei parchi e per le vie della città. È lì che ho imparato più di ogni altra cosa».

Parlando del suo trasferimento dal Real Betis, Rodriguez ha ammesso la difficoltà della scelta: «Lasciare casa non è stato semplice. Spero un giorno di tornare, ma inseguire il mio sogno era la priorità. Famiglia, amici e tutto ciò che avevo a Siviglia mi mancano, ma saranno sempre lì quando tornerò».

Determinante nella sua decisione è stato il progetto presentato dal tecnico Cesc Fàbregas: «Mi ha parlato di una squadra giovane, ambiziosa e desiderosa di crescere rapidamente. Qui siamo come una famiglia: c’è competizione, ma è sana e ci aiuta a migliorare ogni giorno».

Rodriguez ha poi elogiato il lavoro dell’allenatore spagnolo: «È una persona molto diretta. Quando deve dirti qualcosa lo fa con chiarezza, e questo ti permette di sapere sempre cosa pensa di te. La fiducia che ci trasmette è fondamentale per rendere al massimo».

Sul confronto tra calcio italiano e spagnolo, il classe 2005 ha evidenziato alcune differenze: «In Italia il gioco è più fisico e difensivo, mentre in Spagna si punta maggiormente sul possesso e sulla tecnica. La marcatura a uomo è stata una novità per me, ma credo di essermi adattato rapidamente».

Grande emozione anche per l’esordio con la Nazionale di calcio della Spagna: «Quando sono entrato in campo non riuscivo a crederci. Spero di indossare questa maglia ancora molte volte. Entrare al posto di Lamine Yamal, che considero il miglior giocatore del mondo, è stato incredibile. È un compagno straordinario e un punto di riferimento. A casa guardo spesso i suoi video per imparare e migliorare».

Infine, Rodriguez ha parlato degli aspetti su cui sente di dover crescere: «Dal punto di vista mentale devo fare un ulteriore salto di qualità. Nel calcio si passa rapidamente dalle critiche agli elogi e bisogna saper gestire entrambe le situazioni. Inoltre, ho ancora tanti aspetti del mio gioco da perfezionare per diventare il calciatore che sogno di essere».

Un sogno che ha già un nome preciso: «Voglio giocare un Mondiale con la Spagna. Per riuscirci devo continuare a crescere, lavorare e credere sempre nelle mie qualità».

Sezione: Primo Piano / Data: Ven 19 giugno 2026 alle 19:25
Autore: Daniele Luongo
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