Dopo il successo per 3-2 sul Famalicao nella finale per il terzo posto della Como Cup, Cesc Fabregas ha analizzato la prova dei suoi senza nascondere la propria insoddisfazione.Ecco le sue parole riprese da tuttomercatoweb: 

"Soddisfatto? Dipende da cosa si guarda. Della prestazione generale no, possiamo giocare molto meglio, sia rispetto alla gara con l'Al Ula sia a quella con il Paris FC. A livello di gioco siamo ancora lontani da quello che vogliamo fare. Abbiamo tanti giocatori nuovi e giovani che si stanno adattando e stiamo dando loro opportunità. Sono giovane, ma molto esigente: penso sempre che tutti siano pronti al 100%, ma non è così. Nel complesso, però, si sono viste cose interessanti".

Liberali e Diao: "Mattia è mobile, Assane ha fatto minuti importanti" - "La posizione di Mattia è mobile, come quella di Caqueret e Da Cunha. Stiamo cercando di farlo adattare il più velocemente possibile e oggi ha giocato più dentro al campo". Sul rientro di Diao: "Non ho visto il gesto del bacio al campo dopo l'ingresso, ma ha fatto minuti importanti". "Contro chi si difende basso serve cambiare continuamente"

Il tecnico ha poi commentato le difficoltà incontrate contro una squadra molto chiusa. - "Faceva molto caldo, ma dobbiamo adattarci a tutto. Fa parte del percorso e serve intelligenza. Quando trovi una squadra che non ti pressa e resta con il blocco basso, cambia tutto. Se giochi così contro il Barcellona, Cubarsí farà 600 passaggi prima di trovare uno spazio. Noi vogliamo una squadra che giochi in avanti, tra le linee e attacchi velocemente, ma ci sono avversari che cercano di impedirlo. Quest'anno dovremo essere capaci di cambiare piano gara continuamente. Anche per questo siamo ancora molto lontani dal livello che vogliamo raggiungere, anche se sono soddisfatto di diversi aspetti".

Mercato: "Arriverà un attaccante" - "Avete letto tutti i nomi e sapete che tipo di giocatore stiamo cercando. Non conta solo il valore tecnico: dobbiamo capire anche che persone sono e se possono adattarsi al contesto Como. Ci sono tantissimi parametri da valutare e sento una grande responsabilità nel non sbagliare. Posso dire che un attaccante arriverà sicuramente. Abbiamo anche altre soluzioni e i ragazzi mi stanno dimostrando ogni giorno di voler essere protagonisti".

Infine, il tecnico ha parlato di Álvaro Morata, chiarendo quale sarà il criterio di valutazione. - "Che piaccia o no, Morata non è mio fratello né un mio amico. Io sono l'allenatore e devo prendere decisioni per il bene del club. Con Alberto Moreno e Sergi Roberto c'è un rapporto di amicizia che durerà per tutta la vita, ma il mio lavoro è un altro. Alvaro è una persona che aiuta i più giovani, è sempre disponibile e ha un grandissimo cuore. Però in questo momento tutti partono da zero. Quello che è stato fatto l'anno scorso non conta più. Deve dimostrare di voler stare qui e continuare a crescere. Vogliamo raggiungere uno standard d'élite e sappiamo quali sono le nostre ambizioni. L'opinione pubblica non ci interessa: qui conta solo mantenere il livello giusto per far parte del progetto".

Sezione: Primo Piano / Data: Ven 31 luglio 2026 alle 21:18 / Fonte: Tuttomercatoweb
Autore: Daniele Luongo
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