Conferenza stampa di vigilia per Fabregas: il tecnico spagnolo ha presentato la sfida di domani pomeriggio contro il Torino. Ecco le sue parole: 

Abbiamo visto una sua foto, dove lavorava a notte fonda nel volo di ritorno da Roma: 
“Sì, riguardavo la partita come fanno tutti, abbiamo dei software che ti aiutano molto in questo. La notte non riesco a dormire, le cose successe in partita ti restano in testa".

Nel calcio moderno c’è ancora spazio per un centravanti “classico”? 
“Alcune volte sì, altre no, dipende dalle situazioni e dalle partite. Abbiamo solo Butez e Perrone che hanno giocato quasi sempre. Da Cunha e Nico alcune volte li togliamo. Ho pensato che nella partita contro la Lazio giocare con i 5 centrocampisti che ruotavano fosse una soluzione ottima per noi, mi piace perché non diamo riferimenti. In futuro potremmo tornare a giocare con un vero attaccante”. 

Baturina all’inizio era il cambio di Nico Paz, adesso giocano insieme: 
“Baturina adesso è in grande forma, ci vuole tempo per entrare a far parte del gruppo e per sentirsi in fiducia. Per capire come comportarsi in campo, se deve giocare in una posizione che non ha provato tanto. È un giocatore intelligente ma adesso serve calma, attenzione e lavorare tanto. Il gruppo gli vuole bene, tutti lo stanno aiutando. Nella vita non c’è pazienza ma io ce l’ho.” 

Da Cunha è stato contattato dal Marsiglia? 
“A me non è arrivato niente, non voglio alimentare quello che non esiste. Gioca ad alto livello, ce ne sono pochi come lui.” 

Su Dossena e Posch: 
“Alberto torna in una squadra dove sarà molto contento e ritroverà fiducia. Su Posch mi dispiace, è un calciatore applicato e intelligente ma capisco voglia giocare di più in vista del Mondiale...” 

Punto sugli infortunati: 
“Tutti disponibili, Addai viene in panchina, Morata vuole rientrare in fretta ma bisogna stare attenti, mentre per Diao ci vuole ancora un po’.” 

Lei la guarda la classifica? 
“Al momento non la guardo, siamo noi gli avversari di noi stessi. Dobbiamo migliorare ogni giorno e lavorare sempre meglio. L’obiettivo stagionale è migliorare quanto fatto lo scorso anno. Quando in B ho scritto che voglio arrivare da numeri 1 tutti ridevano. Se ti abitui a vincere vuoi solo vincere, ma dobbiamo trovare serenità e soprattutto stabilità. Giusto che si parli della classifica, voglio che la nostra gente sogni in grande.” 

Cosa pensa del Torino? 
“Baroni è un allenatore che apprezzo molto, ha una grandissima esperienza e ha lavorato in grandi società. È una squadra esperta con alcuni giocatori che conosco bene, Coco, Tameze, Casadei è un giovane con grande prospettiva. Dobbiamo fare una grande partita.” 

C’è il rischio di allentare la tensione dopo la vittoria dell’Olimpico? 
“Questo è sempre un pericolo, perché ha vinto con una grande squadra e ti senti migliore di tutti. Ma sarei molto triste se accadesse questo, noi spingiamo molto sulla mentalità e sulla continuità. Dobbiamo stare attenti a ogni dettaglio.” 

Sull’offerta del Como per Kaiki del Cruzeiro: 
“Non dico nulla, non voglio parlare di calciatori che non sono qua. Se dovesse arrivare allora mi siederei qui e ne parlerei.” 

Influisce qualcosa la partita con la Fiorentina sulle scelte di domani? 
“Assolutamente no, la partita più importante è domani.” 

Tra qualche giorno farà il tedoforo per l’Olimpiade: 
“Sì, è un grandissimo evento, sono sempre stato interessato ad apprendere da altri sport. Mi piace vedere la mentalità di questi atleti, è bello conoscere certe storie e il lavoro che c’è dietro.” 

Un pensiero sull’incontro con il Papa: 
“È stata un’esperienza incredibile, ringrazio tutti per questa meravigliosa occasione. È stato un momento speciale poter parlare con lui e confrontarsi. Io e la mia famiglia siamo molto credenti".


Marco Filippone

Sezione: Primo Piano / Data: Ven 23 gennaio 2026 alle 16:48
Autore: Redazione TuttoCalcioComo
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