Vede una squadra in crescita e sicura dei suoi mezzi. Cesc Fabregas, però, non penserà mai che la crescita del suo Como sia un obiettivo raggiunto una volta per sempre. Il suo concetto di crescita è piuttosto quello di una retta a cui si debba tendere senza mai darsi limiti. E ai microfoni di Dazn lo afferma chiaramente.  

Sull'esito della partita
"Sono naturalmente molto contento, sappiamo chi siamo e da dove veniamo, è un percorso buono quello che stiamo facendo, i ragazzi stanno lavorando molto, hanno avuto un buon impatto sulla partita sapendola leggere bene, adesso però non c'è tempo per riposare perché ci aspetta l'impegno di martedì in Coppa Italia e dobbiamo prepararlo al meglio".

Adattamento a tutte le partite 
"A volte bisogna essere più aggressivi, altre volte pensare a coprirsi, dobbiamo preparare ogni partita per le caratteristiche che l'avversario ci mette davanti, oggi loro hanno giocato uomo contro uomo e lasciavano degli spazi dietro, quella contro la Lazio era fatta più di imbucate e palleggi, l'importante è che la squadra sappia leggere ogni partita e continui a crescere in serenità e continuità".

Con Kuhn tredici realizzatori stagionali 
"Gol così Kuhn ne fa tanti in allenamento e ne faceva anche dove giocava in precedenza, E' un ragazzo un po' timido e dobbiamo creare intorno a lui il contesto giusto, non tutti abbiamo la stessa personalità e lo stesso carattere, l'importante è che ciascuno possa portare qualcosa alla squadra".

Su Nico Paz 
"Oggi non ha segnato ma ha fatto comunque molto bene, l'ho visto saltare bene l'uomo, non è detto che debba sempre segnare, occorre guardare la partita di un calciatore considerando il contesto generale".

Sulla crescita del gruppo 
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Consideriamo che ci sono nove giocatori che sono al primo anno di professionismo, dobbiamo lavorare sulla loro crescita, sulla loro esperienza, il nostro obiettivo è migliorare continuamente"      

   

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 24 gennaio 2026 alle 17:50
Autore: Cristiano Comelli
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