Intervenuto al Festival della Serie A di Parma, Mirwan Suwarso ha raccontato le origini dell’investimento nel Como: “Acquistammo il Como per un progetto che prevedeva la realizzazione di documentari, ma ci siamo resi conto che non era possibile e abbiamo cambiato strada”. Il presidente lariano ha inoltre ammesso che i risultati raggiunti non erano previsti: “Non abbiamo mai pensato alla Champions, non era pianificato e non ce lo saremmo mai immaginati a quell’epoca”.

Una crescita fondata su valori e programmazione - Suwarso ha spiegato che il successo del club nasce da una gestione condivisa: “Non c’è nessuno migliore o più intelligente, le decisioni vengono assunte da un board e prese a maggioranza. Questo crea rispetto reciproco”. Fondamentale anche la pianificazione: “Tutto è deciso sulla base di un business plan che viene rivisto ogni sei mesi. Per noi il fallimento fa parte del gioco: se non si fallisce non si impara”.

Il Como come brand internazionale - Parlando degli obiettivi della società, il presidente ha sottolineato la volontà di andare oltre i confini del territorio: “Quando abbiamo fissato i nostri obiettivi ci siamo resi conto che Como era una realtà piccola. Abbiamo pensato di costruire qualcosa sfruttando il carattere identitario della città”. Oggi il 40% dei ricavi arriva dall’estero: “L’obiettivo è passare da 10 a 35 milioni e poi a 100 milioni. Vogliamo diventare redditizi nel giro di due anni”.

Retail, innovazione e ispirazione Disney - Il club sta puntando molto sullo sviluppo del proprio marchio. “Il 40% dei nostri ricavi dal retail viene dalle magliette da gioco, il resto da prodotti alternativi”, ha spiegato Suwarso, evidenziando come i principali clienti arrivino da Stati Uniti, Regno Unito e Francia. Sul modello di sviluppo ha aggiunto: “Disney per noi è stata un’ispirazione, soprattutto sulla creazione di licenze e altri aspetti”.

Un laboratorio di idee per altri club - Il presidente ha poi illustrato la visione futura del Como: “Il nostro obiettivo è sfruttare il Como come laboratorio di idee. Quello che funziona verrà replicato per un modello di servizi multi-club”. Attualmente la società collabora con diverse squadre tra Italia, Premier League, Arabia Saudita e Francia, offrendo servizi per sviluppare il business e il retail.

Fabregas e il futuro in panchina - Spazio infine a Cesc Fabregas, figura centrale del progetto tecnico. “È una persona molto particolare e complessa. Quando gli abbiamo chiesto se volesse diventare allenatore della prima squadra, ci ha portato una presentazione di 40 pagine per spiegarci la sua visione”, ha raccontato Suwarso. Sul suo futuro ha concluso: “Sappiamo che un giorno potrebbe andarsene. Se deciderà di restare saremo felici, ma se vorrà fare un’altra scelta gli augureremo il meglio possibile”.

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 07 giugno 2026 alle 08:33 / Fonte: Tuttomercatoweb
Autore: Daniele Luongo
vedi letture