Cesc Fabregas, allenatore del Como, ha parlato dalla sala conferenze del Maradona dopo la vittoria contro il Napoli.

“Si, è vero, ci dobbiamo abituare al livello di quest’anno. Abbiamo fatto 45 minuti top, poi nei primi 15 del secondo tempo siamo andati bene. Abbiamo però iniziato a capire che loro avevano fatto cambi con giocatori di qualità. Per questo negli ultimi 15 minuti siamo stati in blocco basso. Non piace essere là, certo, ma abbiamo capito che non possiamo sempre giocare noi. L’avevamo già capito l’anno scorso, soprattutto dopo la partita con il Milan in casa. Dobbiamo continuare a crescere”.

“Baturina è cresciuto tanto”

Fabregas ha poi parlato di Baturina: “È un grandissimo giocatore, è cresciuto tantissimo nella seconda parte della scorsa stagione. Ha fatto anche un grande Mondiale. È arrivato un po’ più tardi degli altri, ma si sta abituando. Oggi ha fatto molto bene”.

“Sono un formatore”

Il tecnico ha sottolineato la giovane età della sua squadra: “Sono giocatori molto giovani. La nostra età media era di 24 anni, quella del Napoli di 29. Stiamo lottando contro squadre di campioni, noi siamo molto giovani. Non sono un allenatore che deve vincere, sono un formatore, un educatore. Sono ragazzi e devo formarli, anche quelli che sono arrivati come Chalobah e Milla”.

“Dobbiamo accettare il processo”

Sulla crescita del Como e sull’approccio alla Champions: “Non è il momento, manca una partita importantissima col Genoa. Ci saranno tante partite dove loro sono meglio di te, lo devi accettare: loro hanno l’80% di vincere la partita, noi il 20%. Quando vai molto veloce nel processo, come noi che siamo cinque o sei anni in avanti, qualcosa devi concedere”.

“Oggi è un gran momento”

Fabregas ha concluso: “Questo è un processo passo dopo passo, anche se vogliamo sempre guardare avanti. La vita sono piccoli momenti, oggi è un gran momento. Da domani pensiamo a venerdì”.

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 30 agosto 2026 alle 22:03
Autore: Daniele Luongo
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