Prima di virare su Massimiliano Allegri, il Napoli aveva valutato anche il profilo di Cesc Fabregas per la panchina. Il club azzurro sarebbe arrivato a presentare un'offerta al tecnico spagnolo del Como, che però ha deciso di rifiutare la proposta.

A rivelare il retroscena è stato direttamente il presidente del Como, Mirwan Suwarso, in un'intervista rilasciata a La Stampa. "Diversi club hanno chiesto di lui. Almeno tre negli ultimi mesi, ma ha rifiutato", ha raccontato il numero uno del club lombardo. Tra questi c'era proprio il Napoli: "Era già stato scritto su qualche giornale locale". Sugli altri due interessamenti, invece, Suwarso ha preferito non aggiungere dettagli: "Uno è italiano, non dico altro".

Un intreccio particolare tra Fabregas e Allegri, due allenatori spesso messi a confronto per idee di calcio e filosofia. Dopo le tensioni nate durante Milan-Como della scorsa stagione e alcune dichiarazioni incrociate in conferenza stampa, il Napoli aveva individuato inizialmente nel tecnico spagnolo il possibile successore di Antonio Conte, salvo poi scegliere Allegri dopo il rifiuto dell'ex centrocampista.

Il presidente del Como guarda però soprattutto al futuro, dopo la storica qualificazione in Champions League: "Non ci aspettavamo di arrivare così in alto. Questo migliora la nostra posizione finanziaria, ma allo stesso tempo dobbiamo velocizzare i tempi perché pensavamo di raggiungere questo obiettivo tra qualche anno. Ora abbiamo meno tempo per adeguarci alle regole finanziarie, ma ce la faremo e non possiamo sprecare questa opportunità".

Suwarso ha poi ribadito le ambizioni del club: "Sogno di vedere giocare a Como squadre come Manchester United o Real Madrid". La filosofia della squadra, invece, resterà invariata: "L'obiettivo è vincere le partite provando a dominare. Nemmeno a San Siro ci siamo chiusi in difesa. Non ci poniamo obiettivi specifici, ma se continuando a vincere riusciremo a conquistare qualche trofeo, sarà ancora meglio".

Infine, rassicurazioni sul tema stadio: "Siamo tranquilli, non ci saranno problemi. Non capisco perché alcuni si ostinino a dire il contrario. Non compreremo il Sinigaglia in futuro, assolutamente no".

Sezione: Primo Piano / Data: Ven 17 luglio 2026 alle 10:15
Autore: Daniele Luongo
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