L’allenatore catalano ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la storica qualificazione alla Champions League.

“Ha provato ad alzare l’asticella, soprattutto dopo il Parma

Prima di Parma ho detto ai ragazzi che con due vittorie saremmo stati in Champions League. Abbiamo avuto quella brutta fase con Sassuolo, Udinese e Inter, e poi sapevamo che dovevamo fare cinque o sei vittorie di fila per arrivare in Champions.”

A livello personale questa impresa dove la colloca a livello di emozioni?

“Altissima. Si devono valutare tantissime cose, per come si è raggiunto e con chi. Sono quasi tutti ragazzini, under 23. Hanno gestito le situazioni benissimo. Noi allenatori diamo le indicazioni ma poi loro sono quelli che realizzano questo sogno. Complimenti a loro.”

Lei dove si sente di essere migliorato e cosa ha imparato?

“Da quando sono arrivato ho dovuto prendere tante decisioni perché il presidente mi ha affidato le chiavi della squadra. Oggi diceva che quando giocavo quattro anni fa e non avevamo neanche il centro sportivo. Grazie a tutto lo staff perché mi spinge a migliorare ogni giorni. Sono orgoglioso e sono cresciuto tantissimo.”

Nico Paz lo vede meglio nelle mani di Fabgregas o di Mourinho (al Real ndr)?

“Meglio nelle mani di Mourinho per quello che ha vinti, ma spero nelle mie. È come un figlio, è cresciuto tantissimo insieme alla squadra e vediamo come si evolve la situazione.”

Potresti essere nel mirino delle grandi squadre. Tu vorresti finire il tuo progetto Como?

“Io sono tranquillo, sono contento di quello che stiamo facendo e con chi lo stiamo facendo. Sapevo che questo progetto era la cosa migliore per me. Si deve imparare molto tutti i giorni e poi un giorno arriverà il salto importante, ma manca ancora molto.”

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 24 maggio 2026 alle 23:46 / Fonte: DAZN
Autore: Mattia Marelli
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